{"collection":"Bible & Christianity","html_url":"https://unchartedknowledge.5gfusion.net/browse/bib/wb/ita/lev.htm","path":"bib/wb/ita/lev.htm","source_url":"https://sacred-texts.com/bib/wb/ita/lev.htm","text":"1:1 L\u2019Eterno chiam\u00f2 Mos\u00e8 e gli parl\u00f2 dalla tenda di convegno, dicendo:\n1:2 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele e di\u2019 loro: Quando qualcuno tra voi recher\u00e0 un\u2019offerta all\u2019Eterno, l\u2019offerta che recherete sar\u00e0 di bestiame: di capi d\u2019armento o di capi di gregge.\n1:3 Se la sua offerta \u00e8 un olocausto di capi d\u2019armento, offrir\u00e0 un maschio senza difetto; l\u2019offrir\u00e0 all\u2019ingresso della tenda di convegno, per ottenere il favore dell\u2019Eterno.\n1:4 E poser\u00e0 la mano sulla testa dell\u2019olocausto, il quale sar\u00e0 accetto all\u2019Eterno, per fare espiazione per lui.\n1:5 Poi scanner\u00e0 il vitello davanti all\u2019Eterno; e i sacerdoti, figliuoli d\u2019Aaronne, offriranno il sangue, e lo spargeranno tutt\u2019intorno sull\u2019altare, che \u00e8 all\u2019ingresso della tenda di convegno.\n1:6 Si trarr\u00e0 quindi la pelle all\u2019olocausto, e lo si taglier\u00e0 a pezzi.\n1:7 E i figliuoli del sacerdote Aaronne metteranno del fuoco sull\u2019altare, e accomoderanno delle legna sul fuoco.\n1:8 Poi i sacerdoti, figliuoli d\u2019Aaronne, disporranno que\u2019 pezzi, la testa e il grasso, sulle legna messe sul fuoco sopra l\u2019altare;\n1:9 ma le interiora e le gambe si laveranno con acqua, e il sacerdote far\u00e0 fumare ogni cosa sull\u2019altare, come un olocausto, un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n1:10 Se la sua offerta \u00e8 un olocausto di capi di gregge, di pecore o di capre, offrir\u00e0 un maschio senza difetto.\n1:11 Lo scanner\u00e0 dal lato settentrionale dell\u2019altare, davanti all\u2019Eterno; e i sacerdoti, figliuoli d\u2019Aaronne, ne spargeranno il sangue sull\u2019altare, tutt\u2019intorno.\n1:12 Poi lo si taglier\u00e0 a pezzi, che, insieme colla testa e col grasso, il sacerdote disporr\u00e0 sulle legna messe sul fuoco sopra l\u2019altare;\n1:13 ma le interiora e le gambe si laveranno con acqua, e il sacerdote offrir\u00e0 ogni cosa e la far\u00e0 fumare sull\u2019altare. Questo \u00e8 un olocausto, un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n1:14 Se la sua offerta all\u2019Eterno \u00e8 un olocausto d\u2019uccelli, offrir\u00e0 delle tortore o de\u2019 giovani piccioni.\n1:15 Il sacerdote offrir\u00e0 in sacrifizio l\u2019uccello sull\u2019altare, gli spiccher\u00e0 la testa, la far\u00e0 fumare sull\u2019altare, e il sangue d\u2019esso sar\u00e0 fatto scorrere sopra uno de\u2019 lati dell\u2019altare.\n1:16 Poi gli toglier\u00e0 il gozzo con quel che contiene, e getter\u00e0 tutto allato all\u2019altare, verso oriente, nel luogo delle ceneri.\n1:17 Spaccher\u00e0 quindi l\u2019uccello per le ali, senza per\u00f2 dividerlo in due, e il sacerdote lo far\u00e0 fumare sull\u2019altare, sulle legna messe sopra il fuoco. Questo \u00e8 un olocausto, un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n2:1 Quando qualcuno presenter\u00e0 all\u2019Eterno come offerta una oblazione, la sua offerta sar\u00e0 di fior di farina; vi verser\u00e0 sopra dell\u2019olio e v\u2019aggiunger\u00e0 dell\u2019incenso.\n2:2 E la porter\u00e0 ai sacerdoti figliuoli d\u2019Aaronne; e il sacerdote prender\u00e0 una manata piena del fior di farina spruzzata d\u2019olio, con tutto l\u2019incenso, e far\u00e0 fumare ogni cosa sull\u2019altare, come ricordanza. Questo \u00e8 un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n2:3 Ci\u00f2 che rimarr\u00e0 dell\u2019oblazione sar\u00e0 per Aaronne e per i suoi figliuoli; \u00e8 cosa santissima tra i sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n2:4 E quando offrirai un\u2019oblazione di cosa cotta in forno, ti servirai di focacce non lievitate di fior di farina impastata con olio, e di gallette senza lievito unte d\u2019olio.\n2:5 E se la tua offerta \u00e8 un\u2019oblazione cotta sulla gratella, sar\u00e0 di fior di farina, impastata con olio, senza lievito.\n2:6 La farai a pezzi, e vi verserai su dell\u2019olio; \u00e8 un\u2019oblazione.\n2:7 E se la tua offerta \u00e8 un\u2019oblazione cotta in padella, sar\u00e0 fatta di fior di farina con olio.\n2:8 Porterai all\u2019Eterno l\u2019oblazione fatta di queste cose; sar\u00e0 presentata al sacerdote, che la porter\u00e0 sull\u2019altare.\n2:9 Il sacerdote prelever\u00e0 dall\u2019oblazione la parte che dev\u2019essere offerta come ricordanza, e la far\u00e0 fumare sull\u2019altare. E\u2019 un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n2:10 Ci\u00f2 che rimarr\u00e0 dell\u2019oblazione sar\u00e0 per Aaronne e per i suoi figliuoli; \u00e8 cosa santissima tra i sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n2:11 Qualunque oblazione offrirete all\u2019Eterno sar\u00e0 senza lievito; poich\u00e9 non farete fumar nulla che contenga lievito o miele, come sacrifizio fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n2:12 Potrete offrirne all\u2019Eterno come oblazione di primizie; ma queste offerte non saranno poste sull\u2019altare come offerte di soave odore.\n2:13 E ogni oblazione che offrirai, la condirai con sale e non lascerai la tua oblazione mancar di sale, segno del patto del tuo Dio. Su tutte le tue offerte offrirai del sale.\n2:14 E se offri all\u2019Eterno un\u2019oblazione di primizie, offrirai, come oblazione delle tue primizie, delle spighe tostate al fuoco, chicchi di grano nuovo, tritati.\n2:15 E vi porrai su dell\u2019olio e v\u2019aggiungerai dell\u2019incenso: \u00e8 un\u2019oblazione.\n2:16 E il sacerdote far\u00e0 fumare come ricordanza una parte del grano tritato e dell\u2019olio, con tutto l\u2019incenso. E\u2019 un sacrifizio fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n3:1 Quand\u2019uno offrir\u00e0 un sacrifizio di azioni di grazie, se offre capi d\u2019armenti, un maschio o una femmina, l\u2019offrir\u00e0 senza difetto davanti all\u2019Eterno.\n3:2 Poser\u00e0 la mano sulla testa della sua offerta, e la sgozzer\u00e0 all\u2019ingresso della tenda di convegno; e i sacerdoti, figliuoli d\u2019Aaronne, spargeranno il sangue sull\u2019altare tutt\u2019intorno.\n3:3 E di questo sacrifizio di azioni di grazie offrir\u00e0, come sacrifizio mediante il fuoco all\u2019Eterno, il grasso che copre le interiora e tutto il grasso che aderisce alle interiora,\n3:4 i due arnioni e il grasso che v\u2019\u00e8 sopra e che copre i fianchi, e la rete del fegato, che staccher\u00e0 vicino agli arnioni.\n3:5 E i figliuoli d\u2019Aaronne faranno fumare tutto questo sull\u2019altare sopra l\u2019olocausto, che \u00e8 sulle legna messe sul fuoco. Questo \u00e8 un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n3:6 Se l\u2019offerta ch\u2019egli fa come sacrifizio di azioni di grazie all\u2019Eterno \u00e8 di capi di gregge, un maschio o una femmina, l\u2019offrir\u00e0 senza difetto.\n3:7 Se presenta come offerta un agnello, l\u2019offrir\u00e0 davanti all\u2019Eterno.\n3:8 Poser\u00e0 la mano sulla testa della sua offerta, e la sgozzer\u00e0 all\u2019ingresso della tenda di convegno; e i figliuoli d\u2019Aaronne ne spargeranno il sangue sull\u2019altare tutt\u2019intorno.\n3:9 E di questo sacrifizio di azioni di grazie offrir\u00e0, come sacrifizio mediante il fuoco all\u2019Eterno, il grasso, tutta la coda ch\u2019egli staccher\u00e0 presso l\u2019estremit\u00e0 della spina, il grasso che copre le interiora e tutto il grasso che aderisce alle interiora,\n3:10 i due arnioni e il grasso che v\u2019\u00e8 sopra e che copre i fianchi, e la rete del fegato, che staccher\u00e0 vicino agli arnioni.\n3:11 E il sacerdote far\u00e0 fumare tutto questo sull\u2019altare. E\u2019 un cibo offerto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n3:12 Se la sua offerta \u00e8 una capra, l\u2019offrir\u00e0 davanti all\u2019Eterno.\n3:13 Poser\u00e0 la mano sulla testa della vittima, e la sgozzer\u00e0 all\u2019ingresso della tenda di convegno; e i figliuoli d\u2019Aaronne ne spargeranno il sangue sull\u2019altare tutt\u2019intorno.\n3:14 E della vittima offrir\u00e0, come sacrifizio mediante il fuoco all\u2019Eterno, il grasso che copre le interiora e tutto il grasso che aderisce alle interiora,\n3:15 i due arnioni e il grasso che v\u2019\u00e8 sopra e che copre i fianchi, e la rete del fegato, che staccher\u00e0 vicino agli arnioni.\n3:16 E il sacerdote far\u00e0 fumare tutto questo sull\u2019altare. E\u2019 un cibo di soave odore, offerto mediante il fuoco. Tutto il grasso appartiene all\u2019Eterno.\n3:17 Questa \u00e8 una legge perpetua, per tutte le vostre generazioni, in tutti i luoghi dove abiterete: non mangerete n\u00e9 grasso n\u00e9 sangue\".\n4:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n4:2 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele e di\u2019 loro: Quando qualcuno avr\u00e0 peccato per errore e avr\u00e0 fatto alcuna delle cose che l\u2019Eterno ha vietato di fare,\n4:3 se il sacerdote che ha ricevuto l\u2019unzione \u00e8 quegli che ha peccato, rendendo per tal modo colpevole il popolo, offrir\u00e0 all\u2019Eterno, per il peccato commesso, un giovenco senza difetto, come sacrifizio per il peccato.\n4:4 Mener\u00e0 il giovenco all\u2019ingresso della tenda di convegno, davanti all\u2019Eterno; poser\u00e0 la mano sulla testa del giovenco, e sgozzer\u00e0 il giovenco davanti all\u2019Eterno.\n4:5 Poi il sacerdote che ha ricevuto l\u2019unzione prender\u00e0 del sangue del giovenco e lo porter\u00e0 entro la tenda di convegno;\n4:6 e il sacerdote intinger\u00e0 il suo dito nel sangue, e far\u00e0 aspersione di quel sangue sette volte davanti all\u2019Eterno, di fronte al velo del santuario.\n4:7 Il sacerdote quindi metter\u00e0 di quel sangue sui corni dell\u2019altare del profumo fragrante, altare che \u00e8 davanti all\u2019Eterno, nella tenda di convegno; e spander\u00e0 tutto il sangue del giovenco appi\u00e8 dell\u2019altare degli olocausti, che \u00e8 all\u2019ingresso della tenda di convegno.\n4:8 E torr\u00e0 dal giovenco del sacrifizio per il peccato tutto il grasso: il grasso che copre le interiora e tutto il grasso che aderisce alle interiora,\n4:9 i due arnioni e il grasso che v\u2019\u00e8 sopra e che copre i fianchi,\n4:10 e la rete del fegato, che staccher\u00e0 vicino agli arnioni, nello stesso modo che queste parti si tolgono dal bue del sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote le far\u00e0 fumare sull\u2019altare degli olocausti.\n4:11 Ma la pelle del giovenco e tutta la sua carne, con la sua testa, le sue gambe, le sue interiora e i suoi escrementi,\n4:12 il giovenco intero, lo porter\u00e0 fuori del campo, in un luogo puro, dove si gettan le ceneri; e lo brucer\u00e0 col fuoco, su delle legna; sar\u00e0 bruciato sul mucchio delle ceneri.\n4:13 Se tutta la raunanza d\u2019Israele ha peccato per errore, senz\u2019accorgersene, e ha fatto alcuna delle cose che l\u2019Eterno ha vietato di fare, e si \u00e8 cos\u00ec resa colpevole,\n4:14 quando il peccato che ha commesso venga ad esser conosciuto, la raunanza offrir\u00e0, come sacrifizio per il peccato, un giovenco, e lo mener\u00e0 davanti alla tenda di convegno.\n4:15 Gli anziani della raunanza poseranno le mani sulla testa del giovenco davanti all\u2019Eterno; e il giovenco sar\u00e0 sgozzato davanti all\u2019Eterno.\n4:16 Poi il sacerdote che ha ricevuto l\u2019unzione porter\u00e0 del sangue del giovenco entro la tenda di convegno;\n4:17 e il sacerdote intinger\u00e0 il dito nel sangue e ne far\u00e0 aspersione sette volte davanti all\u2019Eterno, di fronte al velo.\n4:18 E metter\u00e0 di quel sangue sui corni dell\u2019altare che \u00e8 davanti all\u2019Eterno, nella tenda di convegno; e spander\u00e0 tutto il sangue appi\u00e8 dell\u2019altare dell\u2019olocausto, che \u00e8 all\u2019ingresso della tenda di convegno.\n4:19 E torr\u00e0 dal giovenco tutto il grasso, e lo far\u00e0 fumare sull\u2019altare.\n4:20 Far\u00e0 di questo giovenco, come ha fatto del giovenco offerto per il peccato. Cos\u00ec il sacerdote far\u00e0 l\u2019espiazione per la raunanza, e le sar\u00e0 perdonato.\n4:21 Poi porter\u00e0 il giovenco fuori del campo, e lo brucer\u00e0 come ha bruciato il primo giovenco. Questo \u00e8 il sacrifizio per il peccato della raunanza.\n4:22 Se uno dei capi ha peccato, e ha fatto per errore alcuna di tutte le cose che l\u2019Eterno Iddio suo ha vietato di fare, e si \u00e8 cos\u00ec reso colpevole,\n4:23 quando il peccato che ha commesso gli sar\u00e0 fatto conoscere, mener\u00e0, come sua offerta, un becco, un maschio fra le capre, senza difetto.\n4:24 Poser\u00e0 la mano sulla testa del becco, e lo scanner\u00e0 nel luogo dove si scannano gli olocausti, davanti all\u2019Eterno. E\u2019 un sacrifizio per il peccato.\n4:25 Poi il sacerdote prender\u00e0 col suo dito del sangue del sacrifizio per il peccato, e lo metter\u00e0 sui corni dell\u2019altare degli olocausti, e spander\u00e0 il sangue del becco appi\u00e8 dell\u2019altare dell\u2019olocausto;\n4:26 e far\u00e0 fumare tutto il grasso del becco sull\u2019altare, come ha fatto del grasso del sacrifizio di azioni di grazie. Cos\u00ec il sacerdote far\u00e0 l\u2019espiazione del peccato di lui, e gli sar\u00e0 perdonato.\n4:27 Se qualcuno del popolo del paese peccher\u00e0 per errore e far\u00e0 alcuna delle cose che l\u2019Eterno ha vietato di fare, rendendosi cos\u00ec colpevole,\n4:28 quando il peccato che ha commesso gli sar\u00e0 fatto conoscere, dovr\u00e0 menare, come sua offerta, una capra, una femmina senza difetto, per il peccato che ha commesso.\n4:29 Poser\u00e0 la mano sulla testa del sacrifizio per il peccato, e sgozzer\u00e0 il sacrifizio per il peccato nel luogo ove si sgozzano gli olocausti.\n4:30 Poi il sacerdote prender\u00e0 col suo dito del sangue della capra e lo metter\u00e0 sui corni dell\u2019altare dell\u2019olocausto, e spander\u00e0 tutto il sangue della capra appi\u00e8 dell\u2019altare.\n4:31 E torr\u00e0 tutto il grasso dalla capra, come ha tolto il grasso dal sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote lo far\u00e0 fumare sull\u2019altare come un soave odore all\u2019Eterno. Cos\u00ec il sacerdote far\u00e0 l\u2019espiazione per quel tale, e gli sar\u00e0 perdonato.\n4:32 E se colui mener\u00e0 un agnello come suo sacrifizio per il peccato, dovr\u00e0 menare una femmina senza difetto.\n4:33 Poser\u00e0 la mano sulla testa del sacrifizio per il peccato, e lo sgozzer\u00e0 come sacrifizio per il peccato nel luogo ove si sgozzano gli olocausti.\n4:34 Poi il sacerdote prender\u00e0 col suo dito del sangue del sacrifizio per il peccato, e lo metter\u00e0 sui corni dell\u2019altare dell\u2019olocausto, e spander\u00e0 tutto il sangue della vittima appi\u00e8 dell\u2019altare;\n4:35 e torr\u00e0 dalla vittima tutto il grasso, come si toglie il grasso dall\u2019agnello del sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote lo far\u00e0 fumare sull\u2019altare, sui sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno. Cos\u00ec il sacerdote far\u00e0 per quel tale l\u2019espiazione del peccato che ha commesso, e gli sar\u00e0 perdonato.\n5:1 Quando una persona, dopo aver udito dal giudice la formula del giuramento, nella sua qualit\u00e0 di testimonio pecca non dichiarando ci\u00f2 che ha veduto o altrimenti conosciuto, porter\u00e0 la pena della sua iniquit\u00e0.\n5:2 O quand\u2019uno, senza saperlo, avr\u00e0 toccato qualcosa d\u2019impuro, come il cadavere d\u2019una bestia selvatica impura, o il cadavere d\u2019un animale domestico impuro, o quello d\u2019un rettile impuro, rimarr\u00e0 egli stesso impuro e colpevole.\n5:3 O quando, senza saperlo, toccher\u00e0 una impurit\u00e0 umana una qualunque delle cose per le quali l\u2019uomo diviene impuro allorch\u00e9 viene a saperlo, \u00e8 colpevole.\n5:4 O quand\u2019uno, senza badarvi, parlando leggermente con le labbra, avr\u00e0 giurato, con uno di quei giuramenti che gli uomini sogliono proferire alla leggera, di fare qualcosa di male o di bene, allorch\u00e9 viene ad accorgersene, \u00e8 colpevole.\n5:5 Quand\u2019uno dunque si sar\u00e0 reso colpevole d\u2019una di queste cose, confesser\u00e0 il peccato che ha commesso;\n5:6 recher\u00e0 all\u2019Eterno, come sacrifizio della sua colpa, per il peccato che ha commesso, una femmina del gregge, una pecora o una capra, come sacrifizio per il peccato; e il sacerdote far\u00e0 per lui l\u2019espiazione del suo peccato.\n5:7 Se non ha mezzi da procurarsi una pecora o una capra, porter\u00e0 all\u2019Eterno, come sacrifizio della sua colpa, per il suo peccato, due tortore o due giovani piccioni: uno come sacrifizio per il peccato, l\u2019altro come olocausto.\n5:8 E li porter\u00e0 al sacerdote, il quale offrir\u00e0 prima quello per il peccato; gli spiccher\u00e0 la testa vicino alla nuca, ma senza staccarla del tutto;\n5:9 poi sparger\u00e0 del sangue del sacrifizio per il peccato sopra uno dei lati dell\u2019altare, e il resto del sangue sar\u00e0 spremuto appi\u00e8 dell\u2019altare. Questo \u00e8 un sacrifizio per il peccato.\n5:10 Dell\u2019altro uccello far\u00e0 un olocausto, secondo le norme stabilite. Cos\u00ec il sacerdote far\u00e0 per quel tale l\u2019espiazione del peccato che ha commesso, e gli sar\u00e0 perdonato.\n5:11 Ma se non ha mezzi da procurarsi due tortore o due giovani piccioni, porter\u00e0, come sua offerta per il peccato che a commesso, la decima parte di un efa di fior di farina, come sacrifizio per il peccato; non vi metter\u00e0 su n\u00e9 olio n\u00e9 incenso, perch\u00e9 \u00e8 un sacrifizio per il peccato.\n5:12 Porter\u00e0 la farina al sacerdote, e il sacerdote ne prender\u00e0 una manata piena come ricordanza, e la far\u00e0 fumare sull\u2019altare sopra i sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno. E\u2019 un sacrifizio per il peccato.\n5:13 Cos\u00ec il sacerdote far\u00e0 per quel tale l\u2019espiazione del peccato che ha commesso in uno di quei casi e gli sar\u00e0 perdonato. Il resto della farina sar\u00e0 per il sacerdote come si fa nell\u2019oblazione\".\n5:14 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n5:15 \"Quand\u2019uno commetter\u00e0 una infedelt\u00e0 e peccher\u00e0 per errore relativamente a ci\u00f2 che dev\u2019esser consacrato all\u2019Eterno, porter\u00e0 all\u2019Eterno, come sacrifizio di riparazione, un montone senza difetto, preso dal gregge, secondo la tua stima in sicli d\u2019argento a siclo di santuario, come sacrifizio di riparazione.\n5:16 E risarcir\u00e0 il danno fatto al santuario, aggiungendovi un quinto in pi\u00f9 e lo dar\u00e0 al sacerdote; e il sacerdote far\u00e0 per lui l\u2019espiazione col montone offerto come sacrifizio di riparazione, e gli sar\u00e0 perdonato.\n5:17 E quand\u2019uno peccher\u00e0 facendo, senza saperlo, qualcuna delle cose che l\u2019Eterno ha vietato di fare, sar\u00e0 colpevole e porter\u00e0 la pena della sua iniquit\u00e0.\n5:18 Presenter\u00e0 al sacerdote, come sacrifizio di riparazione, un montone senza difetto, preso dal gregge, secondo la tua stima; e il sacerdote far\u00e0 per lui l\u2019espiazione dell\u2019errore commesso per ignoranza, e gli sar\u00e0 perdonato.\n5:19 Questo \u00e8 un sacrifizio di riparazione; quel tale si \u00e8 realmente reso colpevole verso l\u2019Eterno\".\n6:1 E l\u2019Eterno parl\u00f2 a Mos\u00e8 dicendo:\n6:2 \"Quand\u2019uno peccher\u00e0 e commetter\u00e0 una infedelt\u00e0 verso l\u2019Eterno, negando al suo prossimo un deposito da lui ricevuto, o un pegno messo nelle sue mani, o una cosa che ha rubata o estorta con frode al prossimo,\n6:3 o una cosa perduta che ha trovata, e mentendo a questo proposito e giurando il falso circa una delle cose nelle quali l\u2019uomo pu\u00f2 peccare,\n6:4 quando avr\u00e0 cos\u00ec peccato e si sar\u00e0 reso colpevole, restituir\u00e0 la cosa rubata o estorta con frode, o il deposito che gli era stato confidato, o l\u2019oggetto perduto che ha trovato,\n6:5 o qualunque cosa circa la quale abbia giurato il falso. Ne far\u00e0 la restituzione per intero e v\u2019aggiunger\u00e0 un quinto in pi\u00f9, consegnandola al proprietario il giorno stesso che offrir\u00e0 il suo sacrifizio di riparazione.\n6:6 E porter\u00e0 al sacerdote il suo sacrifizio di riparazione all\u2019Eterno: un montone senza difetto, preso dal gregge, secondo la tua stima, come sacrifizio di riparazione.\n6:7 E il sacerdote far\u00e0 l\u2019espiazione per lui davanti all\u2019Eterno, e gli sar\u00e0 perdonato qualunque sia la cosa di cui si \u00e8 reso colpevole\".\n6:8 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n6:9 \"Da\u2019 quest\u2019ordine ad Aaronne e ai suoi figliuoli, e di\u2019 loro: Questa \u00e8 la legge dell\u2019olocausto. L\u2019olocausto rimarr\u00e0 sulle legna accese sopra l\u2019altare tutta la notte, fino al mattino; e il fuoco dell\u2019altare sar\u00e0 tenuto acceso.\n6:10 Il sacerdote si vestir\u00e0 della sua tunica di lino e si metter\u00e0 sulla carne le brache; lever\u00e0 la cenere fatta dal fuoco che avr\u00e0 consumato l\u2019olocausto sull\u2019altare e la porr\u00e0 allato all\u2019altare.\n6:11 Poi si spoglier\u00e0 delle vesti e ne indosser\u00e0 delle altre, e porter\u00e0 la cenere fuori del campo, in un luogo puro.\n6:12 Il fuoco sar\u00e0 mantenuto acceso sull\u2019altare e non si lascer\u00e0 spegnere; e il sacerdote vi brucer\u00e0 su delle legna ogni mattina, vi disporr\u00e0 sopra l\u2019olocausto, e vi far\u00e0 fumar sopra il grasso dei sacrifizi di azioni di grazie.\n6:13 Il fuoco dev\u2019esser del continuo mantenuto acceso sull\u2019altare, e non si lascer\u00e0 spengere.\n6:14 Questa \u00e8 la legge dell\u2019oblazione. I figliuoli d\u2019Aaronne l\u2019offriranno davanti all\u2019Eterno, dinanzi all\u2019altare.\n6:15 Si lever\u00e0 una manata di fior di farina con il suo olio e tutto l\u2019incenso che \u00e8 sull\u2019oblazione, e si far\u00e0 fumare ogni cosa sull\u2019altare in sacrifizio di soave odore, come una ricordanza per l\u2019Eterno.\n6:16 Aaronne e i suoi figliuoli mangeranno quel che rimarr\u00e0 dell\u2019oblazione; la si manger\u00e0 senza lievito, in luogo santo; la mangeranno nel cortile della tenda di convegno.\n6:17 Non la si cocer\u00e0 con lievito; \u00e8 la parte che ho data loro de\u2019 miei sacrifizi fatti mediante il fuoco. E\u2019 cosa santissima, come il sacrifizio per il peccato e come il sacrifizio di riparazione.\n6:18 Ogni maschio tra i figliuoli d\u2019Aaronne ne potr\u00e0 mangiare. E\u2019 una parte perpetua, assegnatavi di generazione in generazione, sui sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno. Chiunque toccher\u00e0 quelle cose dovr\u00e0 esser santo\".\n6:19 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n6:20 \"Questa \u00e8 l\u2019offerta che Aaronne e i suoi figliuoli faranno all\u2019Eterno il giorno che riceveranno l\u2019unzione: un decimo d\u2019efa di fior di farina, come oblazione perpetua, met\u00e0 la mattina e met\u00e0 la sera.\n6:21 Essa sar\u00e0 preparata con olio, sulla gratella; la porterai quando sar\u00e0 fritta; l\u2019offrirai in pezzi, come offerta divisa di soave odore all\u2019Eterno;\n6:22 e il sacerdote che, tra i figliuoli d\u2019Aaronne, sar\u00e0 unto per succedergli, far\u00e0 anch\u2019egli quest\u2019offerta; \u00e8 la parte assegnata in perpetuo all\u2019Eterno; sar\u00e0 fatta fumare per intero.\n6:23 Ogni oblazione del sacerdote sar\u00e0 fatta fumare per intero; non sar\u00e0 mangiata\".\n6:24 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n6:25 \"Parla ad Aaronne e ai suoi figliuoli, e di\u2019 loro: Questa \u00e8 la legge del sacrifizio per il peccato. Nel luogo dove si sgozza l\u2019olocausto, sar\u00e0 sgozzata, davanti all\u2019Eterno, la vittima per il peccato. E\u2019 cosa santissima.\n6:26 Il sacerdote che l\u2019offrir\u00e0 per il peccato, la manger\u00e0; dovr\u00e0 esser mangiata in luogo santo, nel cortile della tenda di convegno.\n6:27 Chiunque ne toccher\u00e0 la carne dovr\u00e0 esser santo; e se ne schizza del sangue sopra una veste, il posto ove sar\u00e0 schizzato il sangue lo laverai in luogo santo.\n6:28 Ma il vaso di terra che avr\u00e0 servito a cuocerla, sar\u00e0 spezzato; e se \u00e8 stata cotta in un vaso di rame, questo si strofini bene e si sciacqui con acqua.\n6:29 Ogni maschio, fra i sacerdoti, ne potr\u00e0 mangiare; \u00e8 cosa santissima.\n6:30 Ma non si manger\u00e0 alcuna vittima per il peccato, quando si deve portare del sangue d\u2019essa nella tenda di convegno per fare l\u2019espiazione nel santuario. Essa sar\u00e0 bruciata col fuoco.\n7:1 Questa \u00e8 la legge del sacrifizio di riparazione; \u00e8 cosa santissima.\n7:2 Nel luogo ove si scanna l\u2019olocausto, si scanner\u00e0 la vittima di riparazione; e se ne spander\u00e0 il sangue sull\u2019altare tutt\u2019intorno;\n7:3 e se ne offrir\u00e0 tutto il grasso, la coda, il grasso che copre le interiora,\n7:4 i due arnioni, il grasso che v\u2019\u00e8 sopra e che copre i fianchi, e la rete del fegato, che si staccher\u00e0 vicino agli arnioni.\n7:5 Il sacerdote far\u00e0 fumare tutto questo sull\u2019altare, come un sacrifizio fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno. Questo \u00e8 un sacrifizio di riparazione.\n7:6 Ogni maschio tra i sacerdoti ne potr\u00e0 mangiare; lo si manger\u00e0 in luogo santo; \u00e8 cosa santissima.\n7:7 Il sacrifizio di riparazione \u00e8 come il sacrifizio per il peccato; la stessa legge vale per ambedue; la vittima sar\u00e0 del sacerdote che far\u00e0 l\u2019espiazione.\n7:8 E il sacerdote che offrir\u00e0 l\u2019olocausto per qualcuno avr\u00e0 per s\u00e9 la pelle dell\u2019olocausto che avr\u00e0 offerto.\n7:9 Cos\u00ec pure ogni oblazione cotta in forno, o preparata in padella, o sulla gratella, sar\u00e0 del sacerdote che l\u2019ha offerta.\n7:10 E ogni oblazione impastata con olio, o asciutta, sar\u00e0 per tutti i figliuoli d\u2019Aaronne: per l\u2019uno come per l\u2019altro.\n7:11 Questa \u00e8 la legge del sacrifizio di azioni di grazie, che si offrir\u00e0 all\u2019Eterno.\n7:12 Se uno l\u2019offre per riconoscenza, offrir\u00e0, col sacrifizio di azioni di grazie, delle focacce senza lievito intrise con olio, delle gallette senza lievito unte con olio, e del fior di farina cotto, in forma di focacce intrise con olio.\n7:13 Presenter\u00e0 anche, per sua offerta, oltre quelle focacce, delle focacce di pan lievitato, insieme col suo sacrifizio di riconoscenza e di azioni di grazie.\n7:14 D\u2019ognuna di queste offerte si presenter\u00e0 una parte come oblazione elevata all\u2019Eterno; essa sar\u00e0 del sacerdote che avr\u00e0 fatto l\u2019aspersione del sangue del sacrifizio di azioni di grazie.\n7:15 E la carne del sacrifizio di riconoscenza e di azioni di grazie sar\u00e0 mangiata il giorno stesso ch\u2019esso \u00e8 offerto; non se ne lascer\u00e0 nulla fino alla mattina.\n7:16 Ma se il sacrifizio che uno offre \u00e8 votivo o volontario, la vittima sar\u00e0 mangiata il giorno ch\u2019ei l\u2019offrir\u00e0, e quel che ne rimane dovr\u00e0 esser mangiato l\u2019indomani;\n7:17 ma quel che sar\u00e0 rimasto della carne del sacrifizio fino al terzo giorno, dovr\u00e0 bruciarsi col fuoco.\n7:18 Che se uno mangia della carne del suo sacrifizio di azioni di grazie il terzo giorno, colui che l\u2019ha offerto non sar\u00e0 gradito; e dell\u2019offerta non gli sar\u00e0 tenuto conto; sar\u00e0 cosa aborrita; e colui che ne avr\u00e0 mangiato porter\u00e0 la pena della sua iniquit\u00e0.\n7:19 La carne che sar\u00e0 stata in contatto di qualcosa d\u2019impuro, non sar\u00e0 mangiata; sar\u00e0 bruciata col fuoco.\n7:20 Quanto alla carne che si mangia, chiunque \u00e8 puro ne potr\u00e0 mangiare; ma la persona che, essendo impura, manger\u00e0 della carne del sacrifizio di azioni di grazie che appartiene all\u2019Eterno, sar\u00e0 sterminata di fra il suo popolo.\n7:21 E se uno toccher\u00e0 qualcosa d\u2019impuro, una impurit\u00e0 umana, un animale impuro o qualsivoglia cosa abominevole, immonda, e manger\u00e0 della carne del sacrifizio di azioni di grazie che appartiene all\u2019Eterno, quel tale sar\u00e0 sterminato di fra il suo popolo\".\n7:22 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n7:23 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele, e di\u2019 loro: Non mangerete alcun grasso, n\u00e9 di bue, n\u00e9 di pecora, n\u00e9 di capra.\n7:24 Il grasso di una bestia morta da s\u00e9, o il grasso d\u2019una bestia sbranata potr\u00e0 servire per qualunque altro uso; ma non ne mangerete affatto;\n7:25 perch\u00e9 chiunque manger\u00e0 del grasso degli animali che si offrono in sacrifizio mediante il fuoco all\u2019Eterno, quel tale sar\u00e0 sterminato di fra il suo popolo.\n7:26 E non mangerete affatto alcun sangue, n\u00e9 di uccelli n\u00e9 di quadrupedi, in tutti i luoghi dove abiterete.\n7:27 Chiunque manger\u00e0 sangue di qualunque specie, sar\u00e0 sterminato di fra il suo popolo\".\n7:28 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n7:29 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele, e di\u2019 loro: Colui che offrir\u00e0 all\u2019Eterno il suo sacrifizio di azioni di grazie porter\u00e0 la sua offerta all\u2019Eterno, prelevandola dal suo sacrifizio di azioni di grazie.\n7:30 Porter\u00e0 con le proprie mani ci\u00f2 che dev\u2019essere offerto all\u2019Eterno mediante il fuoco; porter\u00e0 il grasso insieme col petto, il petto per agitarlo come offerta agitata davanti all\u2019Eterno.\n7:31 Il sacerdote far\u00e0 fumare il grasso sull\u2019altare; e il petto sar\u00e0 d\u2019Aaronne e de\u2019 suoi figliuoli.\n7:32 Darete pure al sacerdote, come offerta elevata, la coscia destra dei vostri sacrifizi d\u2019azioni di grazie.\n7:33 Colui de\u2019 figliuoli d\u2019Aaronne che offrir\u00e0 il sangue e il grasso dei sacrifizi di azioni di grazie avr\u00e0, come sua parte, la coscia destra.\n7:34 Poich\u00e9, dai sacrifizi di azioni di grazie offerti dai figliuoli d\u2019Israele, io prendo il petto dell\u2019offerta agitata e la coscia dell\u2019offerta elevata, e li do al sacerdote Aaronne e ai suoi figliuoli per legge perpetua, da osservarsi dai figliuoli d\u2019Israele.\n7:35 Questa \u00e8 la parte consacrata ad Aaronne e consacrata ai suoi figliuoli, dei sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno, dal giorno in cui saranno presentati per esercitare il sacerdozio dell\u2019Eterno.\n7:36 Questo l\u2019Eterno ha ordinato ai figliuoli d\u2019Israele di dar loro dal giorno della loro unzione. E\u2019 una parte ch\u2019\u00e8 loro dovuta in perpetuo, di generazione in generazione\".\n7:37 Questa \u00e8 la legge dell\u2019olocausto, dell\u2019oblazione, del sacrifizio per il peccato, del sacrifizio di riparazione, della consacrazione e del sacrifizio di azioni di grazie:\n7:38 legge che l\u2019Eterno dette a Mos\u00e8 sul monte Sinai il giorno che ordin\u00f2 ai figliuoli d\u2019Israele di presentare le loro offerte all\u2019Eterno nel deserto di Sinai.\n8:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n8:2 \"Prendi Aaronne e i suoi figliuoli con lui, i paramenti, l\u2019olio dell\u2019unzione, il giovenco del sacrifizio per il peccato, i due montoni e il paniere dei pani azzimi;\n8:3 e convoca tutta la raunanza all\u2019ingresso della tenda di convegno\".\n8:4 E Mos\u00e8 fece come l\u2019Eterno gli aveva ordinato, e la raunanza fu convocata all\u2019ingresso della tenda di convegno.\n8:5 E Mos\u00e8 disse alla raunanza: \"Questo \u00e8 quello che l\u2019Eterno ha ordinato di fare\".\n8:6 E Mos\u00e8 fece accostare Aaronne e i suoi figliuoli, e li lav\u00f2 con acqua.\n8:7 Poi rivest\u00ec Aaronne della tunica, lo cinse della cintura, gli pose addosso il manto, gli mise l\u2019efod, e lo cinse della cintura artistica dell\u2019efod, con la quale gli fiss\u00f2 l\u2019efod addosso.\n8:8 Gli mise pure il pettorale, e sul pettorale pose l\u2019Urim e il Thummim.\n8:9 Poi gli mise in capo la mitra, e sul davanti della mitra pose la lamina d\u2019oro, il santo diadema, come l\u2019Eterno aveva ordinato a Mos\u00e8.\n8:10 Poi Mos\u00e8 prese l\u2019olio dell\u2019unzione, unse il tabernacolo e tutte le cose che vi si trovavano, e le consacr\u00f2.\n8:11 Ne fece sette volte l\u2019aspersione sull\u2019altare, unse l\u2019altare e tutti i suoi utensili, e la conca e la sua base, per consacrarli.\n8:12 E vers\u00f2 dell\u2019olio dell\u2019unzione sul capo d\u2019Aaronne, e unse Aaronne, per consacrarlo.\n8:13 Poi Mos\u00e8 fece accostare i figliuoli d\u2019Aaronne, li vest\u00ec di tuniche, li cinse di cinture, e assicur\u00f2 sul loro capo delle tiare, come l\u2019Eterno aveva ordinato a Mos\u00e8.\n8:14 Fece quindi accostare il giovenco del sacrifizio per il peccato, e Aaronne e i suoi figliuoli posarono le loro mani sulla testa del giovenco del sacrifizio per il peccato.\n8:15 Mos\u00e8 lo scann\u00f2, ne prese del sangue, lo mise col dito sui corni dell\u2019altare tutto all\u2019intorno, e purific\u00f2 l\u2019altare; poi sparse il resto del sangue appi\u00e8 dell\u2019altare, e lo consacr\u00f2 per farvi su l\u2019espiazione.\n8:16 Poi prese tutto il grasso ch\u2019era sulle interiora, la rete del fegato, i due arnioni col loro grasso, e Mos\u00e8 fece fumar tutto sull\u2019altare.\n8:17 Ma il giovenco, la sua pelle, la sua carne e i suoi escrementi, li bruci\u00f2 col fuoco fuori del campo, come l\u2019Eterno aveva ordinato a Mos\u00e8.\n8:18 Fece quindi accostare il montone dell\u2019olocausto, e Aaronne e i suoi figliuoli posarono le mani sulla testa del montone.\n8:19 E Mos\u00e8 lo scann\u00f2, e ne sparse il sangue sull\u2019altare tutto all\u2019intorno.\n8:20 Poi fece a pezzi il montone, e Mos\u00e8 fece fumare la testa, i pezzi e il grasso.\n8:21 E quando n\u2019ebbe lavato le interiora e le gambe con acqua, Mos\u00e8 fece fumare tutto il montone sull\u2019altare. Fu un olocausto di soave odore, un sacrifizio fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno, come l\u2019Eterno aveva ordinato a Mos\u00e8.\n8:22 Poi fece accostare il secondo montone, il montone della consacrazione; e Aaronne e i suoi figliuoli posarono le mani sulla testa del montone.\n8:23 E Mos\u00e8 lo scann\u00f2, e ne prese del sangue e lo mise sull\u2019estremit\u00e0 dell\u2019orecchio destro d\u2019Aaronne e sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro.\n8:24 Poi Mos\u00e8 fece accostare i figliuoli d\u2019Aaronne, e pose di quel sangue sull\u2019estremit\u00e0 del loro orecchio destro, sul pollice della loro man destra e sul dito grosso del loro pi\u00e8 destro; e sparse il resto del sangue sull\u2019altare tutto all\u2019intorno.\n8:25 Poi prese il grasso, la coda, tutto il grasso che copriva le interiora, la rete del fegato, i due arnioni, il loro grasso, e la coscia destra;\n8:26 e dal paniere dei pani azzimi, ch\u2019era davanti all\u2019Eterno, prese una focaccia senza lievito, una focaccia di pasta oliata e una galletta, e le pose sui grassi e sulla coscia destra.\n8:27 Poi mise tutte queste cose sulle palme delle mani d\u2019Aaronne e sulle palme delle mani de\u2019 suoi figliuoli, e le agit\u00f2 come offerta agitata davanti all\u2019Eterno.\n8:28 Mos\u00e8 quindi le prese dalle loro mani, e le fece fumare sull\u2019altare sopra l\u2019olocausto. Fu un sacrifizio di consacrazione, di soave odore: un sacrifizio fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n8:29 Poi Mos\u00e8 prese il petto del montone e lo agit\u00f2 come offerta agitata davanti all\u2019Eterno; questa fu la parte del montone della consacrazione che tocc\u00f2 a Mos\u00e8, come l\u2019Eterno aveva ordinato a Mos\u00e8.\n8:30 Mos\u00e8 prese quindi dell\u2019olio dell\u2019unzione e del sangue ch\u2019era sopra l\u2019altare, e ne asperse Aaronne e i suoi paramenti, i figliuoli di lui e i loro paramenti; e consacr\u00f2 Aaronne e i suoi paramenti, i figliuoli di lui e i loro paramenti con lui.\n8:31 Poi Mos\u00e8 disse ad Aaronne e ai suoi figliuoli: \"Fate cuocere la carne all\u2019ingresso della tenda di convegno; e quivi la mangerete col pane che \u00e8 nel paniere della consacrazione, come ho ordinato, dicendo: Aaronne e i suoi figliuoli la mangeranno.\n8:32 E quel che rimane della carne e del pane lo brucerete col fuoco.\n8:33 E per sette giorni non vi dipartirete dall\u2019ingresso della tenda di convegno, finch\u00e9 non siano compiuti i giorni delle vostre consacrazioni; poich\u00e9 la vostra consacrazione durer\u00e0 sette giorni.\n8:34 Come s\u2019\u00e8 fatto oggi, cos\u00ec l\u2019Eterno ha ordinato che si faccia, per fare espiazione per voi.\n8:35 Rimarrete dunque sette giorni all\u2019ingresso della tenda di convegno, giorno e notte, e osserverete il comandamento dell\u2019Eterno, affinch\u00e9 non muoiate; poich\u00e9 cos\u00ec m\u2019\u00e8 stato ordinato\".\n8:36 E Aaronne e i suoi figliuoli fecero tutte le cose che l\u2019Eterno aveva ordinate per mezzo di Mos\u00e8.\n9:1 L\u2019ottavo giorno, Mos\u00e8 chiam\u00f2 Aaronne, i suoi figliuoli e gli anziani d\u2019Israele,\n9:2 e disse ad Aaronne: \"Prendi un giovine vitello per un sacrifizio per il peccato, e un montone per un olocausto: ambedue senza difetto, e offrili all\u2019Eterno.\n9:3 E dirai cos\u00ec ai figliuoli d\u2019Israele: Prendete un capro per un sacrifizio per il peccato, e un vitello e un agnello, ambedue d\u2019un anno, senza difetto, per un olocausto;\n9:4 e un bue e un montone per un sacrifizio di azioni di grazie, per sacrificarli davanti all\u2019Eterno; e un\u2019oblazione intrisa con olio; perch\u00e9 oggi l\u2019Eterno vi apparir\u00e0\".\n9:5 Essi dunque menarono davanti alla tenda di convegno le cose che Mos\u00e8 aveva ordinate; e tutta la raunanza si accost\u00f2, e si tenne in pi\u00e8 davanti all\u2019Eterno.\n9:6 E Mos\u00e8 disse: \"Questo \u00e8 quello che l\u2019Eterno vi ha ordinato; fatelo, e la gloria dell\u2019Eterno vi apparir\u00e0\".\n9:7 E Mos\u00e8 disse ad Aaronne: \"Accostati all\u2019altare; offri il tuo sacrifizio per il peccato e il tuo olocausto, e fa\u2019 l\u2019espiazione per te e per il popolo; presenta anche l\u2019offerta del popolo e fa\u2019 l\u2019espiazione per esso, come l\u2019Eterno ha ordinato\".\n9:8 Aaronne dunque s\u2019accost\u00f2 all\u2019altare e scann\u00f2 il vitello del sacrifizio per il peccato, ch\u2019era per s\u00e9.\n9:9 E i suoi figliuoli gli porsero il sangue, ed egli intinse il dito nel sangue, ne mise sui corni dell\u2019altare, e sparse il resto del sangue appi\u00e8 dell\u2019altare;\n9:10 ma il grasso, gli arnioni e la rete del fegato della vittima per il peccato, li fece fumare sull\u2019altare, come l\u2019Eterno aveva ordinato a Mos\u00e8.\n9:11 E la carne e la pelle, le bruci\u00f2 col fuoco fuori del campo.\n9:12 Poi scann\u00f2 l\u2019olocausto; e i figliuoli d\u2019Aaronne gli porsero il sangue, ed egli lo sparse sull\u2019altare tutto all\u2019intorno.\n9:13 Gli porsero pure l\u2019olocausto fatto a pezzi, e la testa; ed egli li fece fumare sull\u2019altare.\n9:14 E lav\u00f2 le interiora e le gambe, e le fece fumare sull\u2019olocausto, sopra l\u2019altare.\n9:15 Poi present\u00f2 l\u2019offerta del popolo. Prese il capro destinato al sacrifizio per il peccato del popolo, lo scann\u00f2 e l\u2019offr\u00ec per il peccato, come la prima volta.\n9:16 Poi offr\u00ec l\u2019olocausto, e lo fece secondo la regola stabilita.\n9:17 Present\u00f2 quindi l\u2019oblazione; ne prese una manata piena, e la fece fumare sull\u2019altare, oltre l\u2019olocausto della mattina.\n9:18 E scann\u00f2 il bue e il montone, come sacrifizio di azioni di grazie per il popolo. I figliuoli d\u2019Aaronne gli porsero il sangue, ed egli lo sparse sull\u2019altare, tutto all\u2019intorno.\n9:19 Gli porsero i grassi del bue, del montone, la coda, il grasso che copre le interiora, gli arnioni e la rete del fegato;\n9:20 misero i grassi sui petti, ed egli fece fumare i grassi sull\u2019altare;\n9:21 e i petti e la coscia destra, Aaronne li agit\u00f2 davanti all\u2019Eterno come offerta agitata, nel modo che Mos\u00e8 aveva ordinato.\n9:22 Poi Aaronne alz\u00f2 le mani verso il popolo, e lo benedisse; e, dopo aver fatto il sacrifizio per il peccato, l\u2019olocausto e i sacrifizi di azioni di grazie, scese gi\u00f9 dall\u2019altare.\n9:23 E Mos\u00e8 ed Aaronne entrarono nella tenda di convegno; poi uscirono e benedissero il popolo; e la gloria dell\u2019Eterno apparve a tutto il popolo.\n9:24 Un fuoco usc\u00ec dalla presenza dell\u2019Eterno e consum\u00f2 sull\u2019altare l\u2019olocausto e i grassi; e tutto il popolo lo vide, di\u00e8 in grida d\u2019esultanza, e si prostr\u00f2 colla faccia a terra.\n10:1 Or Nadab ed Abihu, figliuoli d\u2019Aaronne, presero ciascuno il suo turibolo, vi misero dentro del fuoco, vi posero su del profumo, e offrirono davanti all\u2019Eterno del fuoco estraneo: il che egli non aveva loro ordinato.\n10:2 E un fuoco usc\u00ec dalla presenza dell\u2019Eterno, e li divor\u00f2; e morirono davanti all\u2019Eterno.\n10:3 Allora Mos\u00e8 disse ad Aaronne: \"Questo \u00e8 quello di cui l\u2019Eterno ha parlato, quando ha detto: Io sar\u00f2 santificato per mezzo di quelli che mi stanno vicino, e sar\u00f2 glorificato in presenza di tutto il popolo\". E Aaronne si tacque.\n10:4 E Mos\u00e8 chiam\u00f2 Mishael ed Eltsafan, figliuoli di Uziel, zio d\u2019Aaronne, e disse loro: \"Accostatevi, portate via i vostri fratelli di davanti al santuario, fuori del campo\".\n10:5 Ed essi si accostarono, e li portaron via nelle loro tuniche, fuori del campo, come Mos\u00e8 avea detto.\n10:6 E Mos\u00e8 disse ad Aaronne, ad Eleazar e ad Ithamar, suoi figliuoli: \"Non andate a capo scoperto, e non vi stracciate le vesti, affinch\u00e9 non muoiate, e l\u2019Eterno non s\u2019adiri contro tutta la raunanza; ma i vostri fratelli, tutta quanta la casa d\u2019Israele, menino duolo, a motivo dell\u2019arsione che l\u2019Eterno ha fatto.\n10:7 E non vi dipartite dall\u2019ingresso della tenda di convegno, onde non abbiate a perire; poich\u00e9 l\u2019olio dell\u2019unzione dell\u2019Eterno \u00e8 su voi\". Ed essi fecero come Mos\u00e8 avea detto.\n10:8 L\u2019Eterno parl\u00f2 ad Aaronne, dicendo:\n10:9 \"Non bevete vino n\u00e9 bevande alcooliche tu e i tuoi figliuoli quando entrerete nella tenda di convegno, affinch\u00e9 non muoiate; sar\u00e0 una legge perpetua, di generazione in generazione;\n10:10 e questo, perch\u00e9 possiate discernere ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 santo da ci\u00f2 che \u00e8 profano e ci\u00f2 che \u00e8 impuro da ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 puro,\n10:11 e possiate insegnare ai figliuoli d\u2019Israele tutte le leggi che l\u2019Eterno ha dato loro per mezzo di Mos\u00e8\".\n10:12 Poi Mos\u00e8 disse ad Aaronne, ad Eleazar e ad Ithamar, i due figliuoli che restavano ad Aaronne: \"Prendete quel che rimane dell\u2019oblazione dei sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno, e mangiatelo senza lievito, presso l\u2019altare; perch\u00e9 \u00e8 cosa santissima.\n10:13 Lo mangerete in luogo santo, perch\u00e9 \u00e8 la parte che spetta a te e ai tuoi figliuoli, de\u2019 sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno; poich\u00e9 cos\u00ec mi \u00e8 stato ordinato.\n10:14 E il petto dell\u2019offerta agitata e la coscia dell\u2019offerta elevata li mangerete tu, i tuoi figliuoli e le tue figliuole con te, in luogo puro; perch\u00e9 vi sono stati dati come parte spettante a te ed ai tuoi figliuoli, dei sacrifizi di azioni di grazie de\u2019 figliuoli d\u2019Israele.\n10:15 Oltre ai grassi da ardere si porteranno la coscia dell\u2019offerta elevata e il petto dell\u2019offerta agitata, per esser agitati davanti all\u2019Eterno come offerta agitata; anche questo apparterr\u00e0 a te e ai tuoi figliuoli con te, per diritto perpetuo, come l\u2019Eterno ha ordinato\".\n10:16 Or Mos\u00e8 cerc\u00f2 e ricerc\u00f2 il capro del sacrifizio per il peccato; ed ecco, era stato bruciato; ond\u2019egli s\u2019adir\u00f2 gravemente contro Eleazar e contro Ithamar, i figliuoli ch\u2019eran rimasti ad Aaronne, dicendo:\n10:17 \"Perch\u00e9 non avete mangiato il sacrifizio per il peccato nel luogo santo? giacch\u00e9 \u00e8 cosa santissima, e l\u2019Eterno ve l\u2019ha dato perch\u00e9 portiate l\u2019iniquit\u00e0 della raunanza, perch\u00e9 ne facciate l\u2019espiazione davanti all\u2019Eterno.\n10:18 Ecco, il sangue della vittima non e stato portato dentro il santuario; voi avreste dovuto mangiarla nel santuario, come io avevo ordinato\".\n10:19 Ed Aaronne disse a Mos\u00e8: \"Ecco oggi essi hanno offerto il loro sacrifizio per il peccato e il loro olocausto da vanti all\u2019Eterno; e, dopo le cose che mi son successe, se oggi avessi mangiato la vittima del sacrifizio per il peccato, sarebbe ci\u00f2 piaciuto all\u2019Eterno?\"\n10:20 Quando Mos\u00e8 ud\u00ec questo, rimase soddisfatto.\n11:1 Poi l\u2019Eterno parl\u00f2 a Mos\u00e8 e ad Aaronne, dicendo loro:\n11:2 \"Parlate cos\u00ec ai figliuoli d\u2019Israele: Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra.\n11:3 Mangerete d\u2019ogni animale che ha l\u2019unghia spartita e ha il pi\u00e8 forcuto, e che rumina.\n11:4 Ma di fra quelli che ruminano e di fra quelli che hanno l\u2019unghia spartita, non mangerete questi: il cammello, perch\u00e9 rumina, ma non ha l\u2019unghia spartita; lo considererete come impuro;\n11:5 il coniglio, perch\u00e9 rumina, ma non ha l\u2019unghia spartita; lo considererete come impuro;\n11:6 la lepre, perch\u00e9 rumina, ma non ha l\u2019unghia spartita; la considererete come impura;\n11:7 il porco, perch\u00e9 ha l\u2019unghia spartita e il pi\u00e8 forcuto, ma non rumina; lo considererete come impuro.\n11:8 Non mangerete della loro carne e non toccherete i loro corpo morti; li considererete come impuri.\n11:9 Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutti quelli che sono nell\u2019acqua. Mangerete tutto ci\u00f2 che ha pinne e scaglie nelle acque, tanto ne\u2019 i mari quanto ne\u2019 fiumi.\n11:10 Ma tutto ci\u00f2 che non ha n\u00e9 pinne n\u00e9 scaglie, tanto ne\u2019 mari quanto ne\u2019 fiumi, fra tutto ci\u00f2 che si muove nelle acque e tutto ci\u00f2 che vive nelle acque, l\u2019avrete in abominio.\n11:11 Essi vi saranno in abominio; non mangerete della loro carne, e avrete in abominio i loro corpi morti.\n11:12 Tutto ci\u00f2 che non ha n\u00e9 pinne n\u00e9 scaglie nelle acque vi sar\u00e0 in abominio.\n11:13 E fra gli uccelli avrete in abominio questi: non se ne mangi; sono un abominio: l\u2019aquila, l\u2019ossifraga e l\u2019aquila di mare;\n11:14 il nibbio e ogni specie di falco;\n11:15 ogni specie di corvo;\n11:16 lo struzzo, il barbagianni, il gabbiano e ogni specie di sparviere;\n11:17 il gufo, lo smergo, l\u2019ibi;\n11:18 il cigno, il pellicano, l\u2019avvoltoio;\n11:19 la cicogna, ogni specie di airone, l\u2019upupa e il pipistrello.\n11:20 Vi sar\u00e0 pure in abominio ogni insetto alato che cammina su quattro piedi.\n11:21 Per\u00f2, fra tutti gl\u2019insetti alati che camminano su quattro piedi, mangerete quelli che hanno gambe al disopra de\u2019 piedi per saltare sulla terra.\n11:22 Di questi potrete mangiare: ogni specie di cavalletta, ogni specie di solam, ogni specie di hargol e ogni specie di hagab.\n11:23 Ogni altro insetto alato che ha quattro piedi vi sar\u00e0 in abominio.\n11:24 Questi animali vi renderanno impuri; chiunque toccher\u00e0 il loro corpo morto sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n11:25 E chiunque porter\u00e0 i loro corpi morti si laver\u00e0 le vesti, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n11:26 Considererete come impuro ogni animale che ha l\u2019unghia spartita, ma non ha il pi\u00e8 forcuto, e che non rumina; chiunque lo toccher\u00e0 sar\u00e0 impuro.\n11:27 Considererete come impuri tutti i quadrupedi che camminano sulla pianta de\u2019 piedi; chiunque toccher\u00e0 il loro corpo morto sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n11:28 E chiunque porter\u00e0 i loro corpi morti si laver\u00e0 le vesti, e sar\u00e0 immondo fino alla sera. Questi animali considererete come impuri.\n11:29 E fra i piccoli animali che strisciano sulla terra, considererete come impuri questi: la talpa, il topo e ogni specie di lucertola, il toporagno,\n11:30 la rana, la tartaruga, la lumaca, il camaleonte.\n11:31 Questi animali, fra tutto ci\u00f2 che striscia, saranno impuri per voi; chiunque li toccher\u00e0 morti, sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n11:32 Ogni oggetto sul quale cadr\u00e0 qualcun d\u2019essi quando sar\u00e0 morto, sar\u00e0 immondo: siano utensili di legno, o veste, o pelle, o sacco, o qualunque altro oggetto di cui si faccia uso; sar\u00e0 messo nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera; poi sar\u00e0 puro.\n11:33 E se ne cade qualcuno in un vaso di terra, tutto quello che vi si trover\u00e0 dentro sar\u00e0 impuro, e spezzerete il vaso.\n11:34 Ogni cibo che serve al nutrimento, sul quale sar\u00e0 caduta di quell\u2019acqua, sar\u00e0 impuro; e ogni bevanda di cui si fa uso, qualunque sia il vaso che la contiene, sar\u00e0 impura.\n11:35 Ogni oggetto sul quale cadr\u00e0 qualcosa del loro corpo morto, sar\u00e0 impuro; il forno o il fornello sar\u00e0 spezzato; sono impuri, e li considererete come impuri.\n11:36 Per\u00f2, una fonte o una cisterna, dov\u2019\u00e8 una raccolta d\u2019acqua, sar\u00e0 pura; ma chi toccher\u00e0 i loro corpi morti sar\u00e0 impuro.\n11:37 E se qualcosa de\u2019 loro corpi morti cade su qualche seme che dev\u2019esser seminato, questo sar\u00e0 puro;\n11:38 ma se \u00e8 stata messa dell\u2019acqua sul seme, e vi cade su qualcosa de\u2019 loro corpi morti, lo considererai come impuro.\n11:39 Se muore un animale di quelli che vi servono per nutrimento, colui che ne toccher\u00e0 il corpo morto sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n11:40 Colui che manger\u00e0 di quel corpo morto si laver\u00e0 le vesti, e sar\u00e0 impuro fino alla sera; parimente colui che porter\u00e0 quel corpo morto si laver\u00e0 le vesti, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n11:41 Ogni cosa che brulica sulla terra \u00e8 un abominio; non se ne manger\u00e0.\n11:42 Di tutti gli animali che brulicano sulla terra non ne mangerete alcuno che strisci sul ventre o cammini con quattro piedi o con molti piedi, poich\u00e9 sono un abominio.\n11:43 Non rendete le vostre persone abominevoli mediante alcuno di questi animali che strisciano; e non vi rendete impuri per loro mezzo, in guisa da rimaner cos\u00ec contaminati.\n11:44 Poich\u00e9 io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro; santificatevi dunque e siate santi, perch\u00e9 io son santo; e non contaminate le vostre persone mediante alcuno di questi animali che strisciano sulla terra.\n11:45 Poich\u00e9 io sono l\u2019Eterno che vi ho fatti salire dal paese d\u2019Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perch\u00e9 io son santo.\n11:46 Questa \u00e8 la legge concernente i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia sulla terra,\n11:47 affinch\u00e9 sappiate discernere ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 impuro da ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 puro, l\u2019animale che si pu\u00f2 mangiare da quello che non si deve mangiare\".\n12:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo: \"Parla cos\u00ec ai figliuoli d\u2019Israele:\n12:2 Quando una donna sar\u00e0 rimasta incinta e partorir\u00e0 un maschio, sar\u00e0 impura sette giorni; sar\u00e0 impura come nel tempo de\u2019 suoi corsi mensuali.\n12:3 L\u2019ottavo giorno si circoncider\u00e0 la carne del prepuzio del bambino.\n12:4 Poi, ella rester\u00e0 ancora trentatre giorni a purificarsi del suo sangue; non toccher\u00e0 alcuna cosa santa, e non entrer\u00e0 nel santuario finch\u00e9 non siano compiuti i giorni della sua purificazione.\n12:5 Ma, se partorisce una bambina, sar\u00e0 impura due settimane come al tempo de\u2019 suoi corsi mensuali; e rester\u00e0 sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.\n12:6 E quando i giorni della sua purificazione, per un figliuolo o per una figliuola, saranno compiuti, porter\u00e0 al sacerdote, all\u2019ingresso della tenda di convegno, un agnello d\u2019un anno come olocausto, e un giovane piccione o una tortora come sacrifizio per il peccato;\n12:7 e il sacerdote li offrir\u00e0 davanti all\u2019Eterno e far\u00e0 l\u2019espiazione per lei; ed ella sar\u00e0 purificata del flusso del suo sangue. Questa \u00e8 la legge relativa alla donna che partorisce un maschio o una femmina.\n12:8 E se non ha mezzi da offrire un agnello, prender\u00e0 due tortore o due giovani piccioni: uno per l\u2019olocausto, e l\u2019altro per il sacrifizio per il peccato. Il sacerdote far\u00e0 l\u2019espiazione per lei, ed ella sar\u00e0 pura\".\n13:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8 e ad Aaronne, dicendo:\n13:2 \"Quand\u2019uno avr\u00e0 sulla pelle del suo corpo un tumore o una pustola o una macchia lucida che sia sintomo di piaga di lebbra sulla pelle del suo corpo, quel tale sar\u00e0 menato al sacerdote Aaronne o ad uno de\u2019 suoi figliuoli sacerdoti.\n13:3 Il sacerdote esaminer\u00e0 la piaga sulla pelle del corpo; e se il pelo della piaga \u00e8 diventato bianco, e la piaga appare pi\u00f9 profonda della pelle del corpo, \u00e8 piaga di lebbra; e il sacerdote che l\u2019avr\u00e0 esaminato, dichiarer\u00e0 quell\u2019uomo impuro.\n13:4 Ma se la macchia lucida sulla pelle del corpo e bianca, e non appare esser pi\u00f9 profonda della pelle, e il suo pelo non \u00e8 diventato bianco, il sacerdote rinchiuder\u00e0 per sette giorni colui che ha la piaga.\n13:5 Il sacerdote, il settimo giorno, l\u2019esaminer\u00e0; e se gli parr\u00e0 che la piaga si sia fermata e non si sia allargata sulla pelle, il sacerdote lo rinchiuder\u00e0 altri sette giorni.\n13:6 Il sacerdote, il settimo giorno, lo esaminer\u00e0 di nuovo; e se vedr\u00e0 che la piaga non \u00e8 pi\u00f9 lucida e non s\u2019\u00e8 allargata sulla pelle, il sacerdote dichiarer\u00e0 quell\u2019uomo puro: \u00e8 una pustola. Quel tale laver\u00e0 le sue vesti, e sar\u00e0 puro.\n13:7 Ma se la pustola s\u2019\u00e8 allargata sulla pelle dopo ch\u2019egli s\u2019\u00e8 mostrato al sacerdote per esser dichiarato puro, si far\u00e0 esaminare per la seconda volta dal sacerdote;\n13:8 il sacerdote l\u2019esaminer\u00e0; e se vedr\u00e0 che la pustola si \u00e8 allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarer\u00e0 impuro; \u00e8 lebbra.\n13:9 Quand\u2019uno avr\u00e0 addosso una piaga di lebbra, sar\u00e0 menato al sacerdote.\n13:10 Il sacerdote lo esaminer\u00e0; e se vedr\u00e0 che sulla pelle c\u2019\u00e8 un tumor bianco, che questo tumore ha fatto imbiancare il pelo e che v\u2019\u00e8 nel tumore della carne viva,\n13:11 \u00e8 lebbra inveterata nella pelle del corpo di colui, e il sacerdote lo dichiarer\u00e0 impuro; non lo rinchiuder\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 impuro.\n13:12 E se la lebbra produce delle efflorescenze sulla pelle in modo da coprire tutta la pelle di colui che ha la piaga, dal capo ai piedi, dovunque il sacerdote guardi,\n13:13 il sacerdote lo esaminer\u00e0; e quando avr\u00e0 veduto che la lebbra copre tutto il corpo, dichiarer\u00e0 puro colui che ha la piaga. Egli \u00e8 divenuto tutto quanto bianco, quindi \u00e8 puro.\n13:14 Ma dal momento che apparir\u00e0 in lui della carne viva, sar\u00e0 dichiarato impuro.\n13:15 Quando il sacerdote avr\u00e0 visto la carne viva, dichiarer\u00e0 quell\u2019uomo impuro; la carne viva \u00e8 impura; \u00e8 lebbra.\n13:16 Ma se la carne viva ridiventa bianca, vada colui al sacerdote, e il sacerdote lo esaminer\u00e0;\n13:17 e se vedr\u00e0 che la piaga \u00e8 ridiventata bianca, il sacerdote dichiarer\u00e0 puro colui che ha la piaga: \u00e8 puro.\n13:18 Quand\u2019uno avr\u00e0 avuto sulla pelle della carne un\u2019ulcera che sia guarita,\n13:19 e poi, sul luogo dell\u2019ulcera apparir\u00e0 un tumor bianco o una macchia lucida, bianca, tendente al rosso, quel tale si mostrer\u00e0 al sacerdote.\n13:20 Il sacerdote l\u2019esaminer\u00e0; e se vedr\u00e0 che la macchia apparisce pi\u00f9 profonda della pelle e che il pelo n\u2019\u00e8 diventato bianco, il sacerdote lo dichiarer\u00e0 impuro; \u00e8 piaga di lebbra che \u00e8 scoppiata nell\u2019ulcera.\n13:21 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che nella macchia non ci sono peli bianchi e che non \u00e8 pi\u00f9 profonda della pelle e non \u00e8 pi\u00f9 lucida, il sacerdote lo rinchiuder\u00e0 sette giorni.\n13:22 E se la macchia s\u2019allarga sulla pelle, il sacerdote lo dichiarer\u00e0 impuro; \u00e8 piaga di lebbra.\n13:23 Ma se la macchia \u00e8 rimasta allo stesso punto e non si e allargata, \u00e8 la cicatrice dell\u2019ulcera, e il sacerdote lo dichiarer\u00e0 puro.\n13:24 Quand\u2019uno avr\u00e0 sulla pelle del suo corpo una bruciatura cagionata dal fuoco, e su questa bruciatura apparir\u00e0 una macchia lucida, bianca, tendente al rosso o soltanto bianca,\n13:25 il sacerdote l\u2019esaminer\u00e0; e se vedr\u00e0 che il pelo della macchia \u00e8 diventato bianco e la macchia appare pi\u00f9 profonda della pelle, \u00e8 lebbra scoppiata nella bruciatura. Il sacerdote dichiarer\u00e0 quel tale impuro; \u00e8 piaga di lebbra.\n13:26 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c\u2019\u00e8 pelo bianco nella macchia, e ch\u2019essa non \u00e8 pi\u00f9 profonda della pelle e non \u00e8 pi\u00f9 lucida, il sacerdote lo rinchiuder\u00e0 sette giorni.\n13:27 Il sacerdote, il settimo giorno, l\u2019esaminer\u00e0; e se la macchia s\u2019\u00e8 allargata sulla pelle, il sacerdote dichiarer\u00e0 quel tale impuro; \u00e8 piaga di lebbra.\n13:28 E se la macchia \u00e8 rimasta ferma nello stesso luogo, e non si \u00e8 allargata sulla pelle, e non \u00e8 pi\u00f9 lucida, \u00e8 il tumore della bruciatura; il sacerdote dichiarer\u00e0 quel tale puro, perch\u2019\u00e8 la cicatrice della bruciatura.\n13:29 Quand\u2019un uomo o una donna avr\u00e0 una piaga sul capo o nella barba,\n13:30 il sacerdote esaminer\u00e0 la piaga; e se vedr\u00e0 ch\u2019essa appare pi\u00f9 profonda della pelle e che v\u2019\u00e8 del pelo gialliccio e sottile, il sacerdote li dichiarer\u00e0 impuri; \u00e8 tigna, \u00e8 lebbra del capo o della barba.\n13:31 E se il sacerdote, esaminando la piaga della tigna, vedr\u00e0 che non appare pi\u00f9 profonda della pelle e che non v\u2019\u00e8 pelo nero, il sacerdote rinchiuder\u00e0 sette giorni colui che ha la piaga della tigna.\n13:32 E se il sacerdote, esaminando il settimo giorno la piaga, vedr\u00e0 che la tigna non s\u2019\u00e8 allargata, e che non v\u2019\u00e8 pelo giallo, e che la tigna non appare pi\u00f9 profonda della pelle,\n13:33 quel tale si rader\u00e0, ma non rader\u00e0 il luogo dov\u2019\u00e8 la tigna; e il sacerdote rinchiuder\u00e0 altri sette giorni colui che ha la tigna.\n13:34 Il sacerdote, il settimo giorno, esaminer\u00e0 la tigna; e se vedr\u00e0 che la tigna non s\u2019\u00e8 allargata sulla pelle e non appare pi\u00f9 profonda della pelle, il sacerdote dichiarer\u00e0 quel tale puro; colui si laver\u00e0 le vesti, e sar\u00e0 puro.\n13:35 Ma se, dopo ch\u2019egli e stato dichiarato puro, la tigna s\u2019\u00e8 allargata sulla pelle,\n13:36 il sacerdote l\u2019esaminer\u00e0; e se vedr\u00e0 che la tigna s\u2019\u00e8 allargata sulla pelle, il sacerdote non cercher\u00e0 se v\u2019\u00e8 del pelo giallo; quel tale \u00e8 impuro.\n13:37 Ma se vedr\u00e0 che la tigna s\u2019\u00e8 fermata e che v\u2019\u00e8 cresciuto del pelo nero, la tigna \u00e8 guarita; quel tale \u00e8 puro, e il sacerdote lo dichiarer\u00e0 puro.\n13:38 Quand\u2019un uomo o una donna avr\u00e0 sulla pelle del suo corpo delle macchie lucide, delle macchie bianche,\n13:39 il sacerdote l\u2019esaminer\u00e0; e se vedr\u00e0 che le macchie sulla pelle del loro corpo sono di un bianco pallido, \u00e8 una eruzione cutanea; quel tale \u00e8 puro.\n13:40 Colui al quale son cascati i capelli del capo \u00e8 calvo, ma \u00e8 puro.\n13:41 Se i capelli gli son cascati dalla parte della faccia, \u00e8 calvo di fronte, ma \u00e8 puro.\n13:42 Ma se sulla parte calva del di dietro o del davanti del capo appare una piaga bianca tendente al rosso, \u00e8 lebbra, scoppiata nella parte calva del di dietro o del davanti del capo.\n13:43 Il sacerdote lo esaminer\u00e0; e se vedr\u00e0 che il tumore della piaga nella parte calva del di dietro o del davanti del capo \u00e8 bianca tendente al rosso, simile alla lebbra della pelle del corpo,\n13:44 quel tale \u00e8 un lebbroso; \u00e8 impuro, e il sacerdote lo dovr\u00e0 dichiarare impuro; egli ha la sua piaga sul campo.\n13:45 Il lebbroso, affetto da questa piaga, porter\u00e0 le vesti strappate e il capo scoperto; si coprir\u00e0 la barba, e andr\u00e0 gridando: Impuro! impuro!\n13:46 Sar\u00e0 impuro tutto il tempo che avr\u00e0 la piaga; \u00e8 impuro; se ne star\u00e0 solo; abiter\u00e0 fuori del campo.\n13:47 Quando apparir\u00e0 una piaga di lebbra sopra una veste, sia veste di lana o veste di lino,\n13:48 un tessuto o un lavoro a maglia, di lino o di lana, un oggetto di pelle o qualunque altra cosa fatta di pelle,\n13:49 se la piaga sar\u00e0 verdastra o rossastra sulla veste o sulla pelle, sul tessuto, o sulla maglia, o su qualunque cosa fatta di pelle, \u00e8 piaga di lebbra, e sar\u00e0 mostrata al sacerdote.\n13:50 Il sacerdote esaminer\u00e0 la piaga, e rinchiuder\u00e0 sette giorni colui che ha la piaga.\n13:51 Il settimo giorno esaminer\u00e0 la piaga; e se la piaga si sar\u00e0 allargata sulla veste o sul tessuto o sulla maglia o sulla pelle o sull\u2019oggetto fatto di pelle per un uso qualunque, \u00e8 una piaga di lebbra maligna; \u00e8 cosa impura.\n13:52 Egli brucer\u00e0 quella veste o il tessuto o la maglia di lana o di lino o qualunque oggetto fatto di pelle, sul quale \u00e8 la piaga; perch\u00e9 \u00e8 lebbra maligna; saran bruciati col fuoco.\n13:53 E se il sacerdote, esaminandola, vedr\u00e0 che la piaga non s\u2019\u00e8 allargata sulla veste o sul tessuto o sulla maglia o sull\u2019oggetto qualunque di pelle,\n13:54 il sacerdote ordiner\u00e0 che si lavi l\u2019oggetto su cui \u00e8 la piaga, e lo rinchiuder\u00e0 altri sette giorni.\n13:55 Il sacerdote esaminer\u00e0 la piaga, dopo che sar\u00e0 stata lavata; e se vedr\u00e0 che la piaga non ha mutato colore, bench\u00e9 non si sia allargata, \u00e8 un oggetto immondo; lo brucerai col fuoco; v\u2019\u00e8 corrosione, sia che la parte corrosa si trovi sul diritto o sul rovescio dell\u2019oggetto.\n13:56 E se il sacerdote, esaminandola, vede che la piaga, dopo essere stata lavata, \u00e8 diventata pallida, la strapper\u00e0 dalla veste o dalla pelle o dal tessuto o dalla maglia.\n13:57 E se apparisce ancora sulla veste o sul tessuto o sulla maglia o sull\u2019oggetto qualunque fatto di pelle, \u00e8 una eruzione lebbrosa; brucerai col fuoco l\u2019oggetto su cui e la piaga.\n13:58 La veste o il tessuto o la maglia o qualunque oggetto fatto di pelle che avrai lavato e dal quale la piaga sar\u00e0 scomparsa, si laver\u00e0 una seconda volta, e sar\u00e0 puro.\n13:59 Questa \u00e8 la legge relativa alla piaga di lebbra sopra una veste di lana o di lino, sul tessuto o sulla maglia o su qualunque oggetto fatto di pelle, per dichiararli puri o impuri\".\n14:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n14:2 \"Questa \u00e8 la legge relativa al lebbroso per il giorno della sua purificazione. Egli sar\u00e0 menato al sacerdote.\n14:3 Il sacerdote uscir\u00e0 dal campo, e l\u2019esaminer\u00e0; e se vedr\u00e0 che la piaga della lebbra \u00e8 guarita nel lebbroso,\n14:4 il sacerdote ordiner\u00e0 che si prendano, per colui che dev\u2019esser purificato, due uccelli vivi, puri, del legno di cedro, dello scarlatto e dell\u2019issopo.\n14:5 Il sacerdote ordiner\u00e0 che si sgozzi uno degli uccelli in un vaso di terra su dell\u2019acqua viva.\n14:6 Poi prender\u00e0 l\u2019uccello vivo, il legno di cedro, lo scarlatto e l\u2019issopo, e l\u2019immerger\u00e0, con l\u2019uccello vivo, nel sangue dell\u2019uccello sgozzato sopra l\u2019acqua viva.\n14:7 Ne asperger\u00e0 sette volte colui che dev\u2019esser purificato dalla lebbra; lo dichiarer\u00e0 puro, e lascer\u00e0 andar libero per i campi l\u2019uccello vivo.\n14:8 Colui che si purifica si laver\u00e0 le vesti, si rader\u00e0 tutti i peli, si laver\u00e0 nell\u2019acqua, e sar\u00e0 puro. Dopo questo potr\u00e0 entrar nel campo, ma rester\u00e0 sette giorni fuori della sua tenda.\n14:9 Il settimo giorno si rader\u00e0 tutti i peli, il capo, la barba, le ciglia: si rader\u00e0 insomma tutti i peli, si laver\u00e0 le vesti e si laver\u00e0 il corpo nell\u2019acqua, e sar\u00e0 puro.\n14:10 L\u2019ottavo giorno prender\u00e0 due agnelli senza difetto, un\u2019agnella d\u2019un anno senza difetto, tre decimi d\u2019un efa di fior di farina, una oblazione, intrisa con olio, e un log d\u2019olio;\n14:11 e il sacerdote che fa la purificazione, presenter\u00e0 colui che si purifica e quelle cose davanti all\u2019Eterno, all\u2019ingresso della tenda di convegno.\n14:12 Poi il sacerdote prender\u00e0 uno degli agnelli e l\u2019offrir\u00e0 come sacrifizio di riparazione, con il log d\u2019olio, e li agiter\u00e0 come offerta agitata davanti all\u2019Eterno.\n14:13 Poi scanner\u00e0 l\u2019agnello nel luogo dove si scannano i sacrifizi per il peccato e gli olocausti: vale a dire, nel luogo sacro; poich\u00e9 il sacrifizio di riparazione appartiene al sacerdote, come quello per il peccato; \u00e8 cosa santissima.\n14:14 E il sacerdote prender\u00e0 del sangue del sacrifizio di riparazione e lo metter\u00e0 sull\u2019estremit\u00e0 dell\u2019orecchio destro di colui che si purifica, sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piedi destro.\n14:15 Poi il sacerdote prender\u00e0 dell\u2019olio del log, e lo verser\u00e0 nella palma della sua mano sinistra;\n14:16 quindi il sacerdote intinger\u00e0 il dito della sua destra nell\u2019olio che avr\u00e0 nella sinistra, e col dito far\u00e0 sette volte aspersione di quell\u2019olio davanti all\u2019Eterno.\n14:17 E del rimanente dell\u2019olio che avr\u00e0 in mano, il sacerdote ne metter\u00e0 sull\u2019estremit\u00e0 dell\u2019orecchio destro di colui che si purifica, sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro, oltre al sangue del sacrifizio di riparazione.\n14:18 Il resto dell\u2019olio che avr\u00e0 in mano, il sacerdote lo metter\u00e0 sul capo di colui che si purifica; e il sacerdote far\u00e0 per lui l\u2019espiazione davanti all\u2019Eterno.\n14:19 Poi il sacerdote offrir\u00e0 il sacrifizio per il peccato, e far\u00e0 l\u2019espiazione per colui che si purifica della sua impurit\u00e0; quindi, scanner\u00e0 l\u2019olocausto.\n14:20 Il sacerdote offrir\u00e0 l\u2019olocausto e l\u2019oblazione sull\u2019altare; far\u00e0 per quel tale l\u2019espiazione, ed egli sar\u00e0 puro.\n14:21 Se colui \u00e8 povero e non pu\u00f2 procurarsi quel tanto, prender\u00e0 un solo agnello da offrire in sacrifizio di riparazione come offerta agitata, per fare l\u2019espiazione per lui, e un solo decimo d\u2019un efa di fior di farina intrisa con olio, come oblazione, e un log d\u2019olio.\n14:22 Prender\u00e0 pure due tortore o due giovani piccioni, secondo i suoi mezzi; uno sar\u00e0 per il sacrifizio per il peccato, e l\u2019altro per l\u2019olocausto.\n14:23 L\u2019ottavo giorno porter\u00e0, per la sua purificazione, queste cose al sacerdote, all\u2019ingresso della tenda di convegno, davanti all\u2019Eterno.\n14:24 E il sacerdote prender\u00e0 l\u2019agnello del sacrifizio di riparazione e il log d\u2019olio, e li agiter\u00e0 come offerta agitata davanti all\u2019Eterno.\n14:25 Poi scanner\u00e0 l\u2019agnello del sacrifizio di riparazione. Il sacerdote prender\u00e0 del sangue del sacrifizio di riparazione, e lo metter\u00e0 sull\u2019estremit\u00e0 dell\u2019orecchio destro di colui che si purifica, e sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro.\n14:26 Il sacerdote verser\u00e0 di quell\u2019olio sulla palma della sua mano sinistra.\n14:27 E col dito della sua man destra il sacerdote far\u00e0 aspersione dell\u2019olio che avr\u00e0 nella mano sinistra, sette volte davanti all\u2019Eterno.\n14:28 Poi il sacerdote metter\u00e0 dell\u2019olio che avr\u00e0 in mano, sull\u2019estremit\u00e0 dell\u2019orecchio destro di colui che si purifica, sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro, nel luogo dove ha messo del sangue del sacrifizio di riparazione.\n14:29 Il resto dell\u2019olio che avr\u00e0 in mano, il sacerdote lo metter\u00e0 sul capo di colui che si purifica, per fare espiazione per lui davanti all\u2019Eterno.\n14:30 Poi sacrificher\u00e0 una delle tortore o uno dei due giovani piccioni, secondo che ha potuto procurarsi;\n14:31 delle vittime che ha potuto procurarsi, una offrir\u00e0 come sacrifizio per il peccato, e l\u2019altra come olocausto, insieme con l\u2019oblazione; e il sacerdote far\u00e0 l\u2019espiazione davanti all\u2019Eterno per colui che si purifica.\n14:32 Questa \u00e8 la legge relativa a colui ch\u2019\u00e8 affetto da piaga di lebbra, e non ha mezzi da procurarsi ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 richiesto per la sua purificazione\".\n14:33 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8 e ad Aaronne, dicendo:\n14:34 \"Quando sarete entrati nel paese di Canaan che io vi do come vostro possesso, se mando la piaga della lebbra in una casa del paese che sar\u00e0 vostro possesso,\n14:35 il padrone della casa andr\u00e0 a dichiararlo al sacerdote, dicendo: Mi pare che in casa mia ci sia qualcosa di simile alla lebbra.\n14:36 Allora il sacerdote ordiner\u00e0 che si sgomberi la casa prima ch\u2019egli v\u2019entri per esaminare la piaga, affinch\u00e9 tutto quello che \u00e8 nella casa non diventi impuro. Dopo questo, il sacerdote entrer\u00e0 per esaminar la casa.\n14:37 Ed esaminer\u00e0 la piaga; e se vedr\u00e0 che la piaga che \u00e8 sui muri della casa consiste in fossette verdastre o rossastre che appaiano pi\u00f9 profonde della superficie della parete,\n14:38 il sacerdote uscir\u00e0 dalla casa; e, giunto alla porta, far\u00e0 chiudere la casa per sette giorni.\n14:39 Il settimo giorno, il sacerdote vi torner\u00e0; e se, esaminandola, vedr\u00e0 che la piaga s\u2019\u00e8 allargata sulle pareti della casa,\n14:40 il sacerdote ordiner\u00e0 che se ne smurino le pietre sulle quali \u00e8 la piaga, e che si gettino in luogo immondo, fuor di citt\u00e0.\n14:41 Far\u00e0 raschiare tutto l\u2019interno della casa, e butteranno i calcinacci raschiati fuor di citt\u00e0, in luogo impuro.\n14:42 Poi si prenderanno delle altre pietre e si metteranno al posto delle prime, e si prender\u00e0 dell\u2019altra calcina per intonacare la casa.\n14:43 E se la piaga torna ed erompe nella casa dopo averne smurate le pietre e dopo che la casa \u00e8 stata raschiata e rintonacata,\n14:44 il sacerdote entrer\u00e0 ad esaminare la casa; e se vedr\u00e0 che la piaga vi s\u2019\u00e8 allargata, nella casa c\u2019\u00e8 della lebbra maligna; la casa \u00e8 impura.\n14:45 Perci\u00f2 si demolir\u00e0 la casa; e se ne porteranno le pietre, il legname e i calcinacci fuori della citt\u00e0, in luogo impuro.\n14:46 Inoltre, chiunque sar\u00e0 entrato in quella casa durante tutto il tempo che \u00e8 stata chiusa, sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n14:47 Chi avr\u00e0 dormito in quella casa, si laver\u00e0 le vesti; e chi avr\u00e0 mangiato in quella casa, si laver\u00e0 le vesti.\n14:48 E se il sacerdote che \u00e8 entrato nella casa e l\u2019ha esaminata vede che la piaga non s\u2019\u00e8 allargata nella casa dopo che la casa \u00e8 stata rintonacata, il sacerdote dichiarer\u00e0 la casa pura, perch\u00e9 la piaga \u00e8 guarita.\n14:49 Poi, per purificare la casa, prender\u00e0 due uccelli, del legno di cedro, dello scarlatto e dell\u2019issopo;\n14:50 sgozzer\u00e0 uno degli uccelli in un vaso di terra su dell\u2019acqua viva;\n14:51 e prender\u00e0 il legno di cedro, l\u2019issopo, lo scarlatto e l\u2019uccello vivo, e l\u2019immerger\u00e0 nel sangue dell\u2019uccello sgozzato e nell\u2019acqua viva, e ne asperger\u00e0 sette volte la casa.\n14:52 E purificher\u00e0 la casa col sangue dell\u2019uccello, dell\u2019acqua viva, dell\u2019uccello vivo, col legno di cedro, con l\u2019issopo e con lo scarlatto;\n14:53 ma lascer\u00e0 andar libero l\u2019uccello vivo, fuor di citt\u00e0, per i campi; e cos\u00ec far\u00e0 l\u2019espiazione per la casa ed essa sar\u00e0 pura.\n14:54 Questa \u00e8 la legge relativa a ogni sorta di piaga di lebbra e alla tigna,\n14:55 alla lebbra delle vesti e della casa,\n14:56 ai tumori, alle pustole e alle macchie lucide,\n14:57 per insegnare quando una cosa \u00e8 impura e quando \u00e8 pura. Questa \u00e8 la legge relativa alla lebbra\".\n15:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8 e ad Aaronne, dicendo:\n15:2 \"Parlate ai figliuoli d\u2019Israele e dite loro: Chiunque ha una gonorrea, a motivo della sua gonorrea \u00e8 impuro.\n15:3 La sua impurit\u00e0 sta nella sua gonorrea; sia la sua gonorrea continua o intermittente, la impurit\u00e0 esiste.\n15:4 Ogni letto sul quale si coricher\u00e0 colui che ha la gonorrea, sar\u00e0 impuro; e ogni oggetto sul quale si seder\u00e0 sar\u00e0 impuro.\n15:5 Chi toccher\u00e0 il letto di colui si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 se stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:6 Chi si seder\u00e0 sopra un oggetto qualunque sul quale si sia seduto colui che ha la gonorrea, si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 se stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:7 Chi toccher\u00e0 il corpo di colui che ha la gonorrea, si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 se stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:8 Se colui che ha la gonorrea sputer\u00e0 sopra uno che \u00e8 puro, questi si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 se stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:9 Ogni sella su cui sar\u00e0 salito chi ha la gonorrea, sar\u00e0 impura.\n15:10 Chiunque toccher\u00e0 qualsivoglia cosa che sia stata sotto quel tale, sar\u00e0 impuro fino alla sera. E chi porter\u00e0 cotali oggetti si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 se stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro sino alla sera.\n15:11 Chiunque sar\u00e0 toccato da colui che ha la gonorrea, se questi non s\u2019era lavato le mani, dovr\u00e0 lavarsi le vesti, lavare se stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 immondo fino alla sera.\n15:12 Il vaso di terra toccato da colui che ha la gonorrea, sar\u00e0 spezzato; e ogni vaso di legno sar\u00e0 lavato nell\u2019acqua.\n15:13 Quando colui che ha la gonorrea sar\u00e0 purificato della sua gonorrea, conter\u00e0 sette giorni per la sua purificazione; poi si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 il suo corpo nell\u2019acqua viva, e sar\u00e0 puro.\n15:14 L\u2019ottavo giorno prender\u00e0 due tortore o due giovani piccioni, verr\u00e0 davanti all\u2019Eterno all\u2019ingresso della tenda di convegno, e li dar\u00e0 al sacerdote.\n15:15 E il sacerdote li offrir\u00e0: uno come sacrifizio per il peccato, l\u2019altro come olocausto; e il sacerdote far\u00e0 l\u2019espiazione per lui davanti all\u2019Eterno, a motivo della sua gonorrea.\n15:16 L\u2019uomo da cui sar\u00e0 uscito seme genitale si laver\u00e0 tutto il corpo nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:17 Ogni veste e ogni pelle su cui sar\u00e0 seme genitale, si laveranno nell\u2019acqua e saranno impuri fino alla sera.\n15:18 La donna e l\u2019uomo che giaceranno insieme carnalmente, si laveranno ambedue nell\u2019acqua e saranno impuri fino alla sera.\n15:19 Quando una donna avr\u00e0 i suoi corsi e il sangue le fluir\u00e0 dalla carne, la sua impurit\u00e0 durer\u00e0 sette giorni; e chiunque la toccher\u00e0 sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:20 Ogni letto sul quale si sar\u00e0 messa a dormire durante la sua impurit\u00e0, sar\u00e0 impuro; e ogni mobile sul quale si sar\u00e0 messa a sedere, sar\u00e0 impuro.\n15:21 Chiunque toccher\u00e0 il letto di colei si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 se stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:22 E chiunque toccher\u00e0 qualsivoglia mobile sul quale ella si sar\u00e0 seduta, si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 se stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:23 E se l\u2019uomo si trovava sul letto o sul mobile dov\u2019ella sedeva quand\u2019\u00e8 avvenuto il contatto, egli sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:24 E se un uomo giace con essa, e avvien che lo tocchi la impurit\u00e0 di lei, egli sar\u00e0 impuro sette giorni; e ogni letto sul quale si coricher\u00e0, sar\u00e0 impuro.\n15:25 La donna che avr\u00e0 un flusso di sangue per parecchi giorni, fuori del tempo de\u2019 suoi corsi, o che avr\u00e0 questo flusso oltre il tempo de\u2019 suoi corsi, sar\u00e0 impura per tutto il tempo del flusso, com\u2019\u00e8 al tempo de\u2019 suoi corsi.\n15:26 Ogni letto sul quale si coricher\u00e0 durante tutto il tempo del suo flusso, sar\u00e0 per lei come il letto sul quale si corica quando ha i suoi corsi; e ogni mobile sul quale si seder\u00e0 sar\u00e0 impuro, com\u2019\u00e8 impuro quand\u2019ella ha i suoi corsi.\n15:27 E chiunque toccher\u00e0 quelle cose sar\u00e0 immondo; si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 se stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera.\n15:28 E quand\u2019ella sar\u00e0 purificata del suo flusso, conter\u00e0 sette giorni, e poi sar\u00e0 pura.\n15:29 L\u2019ottavo giorno prender\u00e0 due tortore o due giovani piccioni, e li porter\u00e0 al sacerdote all\u2019ingresso della tenda di convegno.\n15:30 E il sacerdote ne offrir\u00e0 uno come sacrifizio per il peccato e l\u2019altro come olocausto; il sacerdote far\u00e0 per lei l\u2019espiazione, davanti all\u2019Eterno, del flusso che la rendeva impura.\n15:31 Cos\u00ec terrete lontani i figliuoli d\u2019Israele da ci\u00f2 che potrebbe contaminarli, affinch\u00e9 non muoiano a motivo della loro impurit\u00e0, contaminando il mio tabernacolo ch\u2019\u00e8 in mezzo a loro.\n15:32 Questa \u00e8 la legge relativa a colui che ha una gonorrea e a colui dal quale \u00e8 uscito seme genitale che lo rende immondo,\n15:33 e la legge relativa a colei che \u00e8 indisposta a motivo de\u2019 suoi corsi, all\u2019uomo o alla donna che ha un flusso, e all\u2019uomo che si corica con donna impura\".\n16:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 a Mos\u00e8 dopo la morte dei due figliuoli d\u2019Aaronne, i quali morirono quando si presentarono davanti all\u2019Eterno.\n16:2 L\u2019Eterno disse a Mos\u00e8: \"Parla ad Aaronne, tuo fratello, e digli di non entrare in ogni tempo nel santuario, di l\u00e0 dal velo, davanti al propiziatorio che \u00e8 sull\u2019arca, onde non abbia a morire; poich\u00e9 io apparir\u00f2 nella nuvola sul propiziatorio.\n16:3 Aaronne entrer\u00e0 nel santuario in questo modo: prender\u00e0 un giovenco per un sacrifizio per il peccato, e un montone per un olocausto.\n16:4 Si metter\u00e0 la tunica sacra di lino, e porter\u00e0 sulla carne le brache di lino; si cinger\u00e0 della cintura di lino, e si porr\u00e0 in capo la mitra di lino. Questi sono i paramenti sacri; egli l\u2019indosser\u00e0 dopo essersi lavato il corpo nell\u2019acqua.\n16:5 Dalla raunanza de\u2019 figliuoli d\u2019Israele prender\u00e0 due capri per un sacrifizio per il peccato, e un montone per un olocausto.\n16:6 Aaronne offrir\u00e0 il giovenco del sacrifizio per il peccato, che \u00e8 per s\u00e9, e far\u00e0 l\u2019espiazione per s\u00e9 e per la sua casa.\n16:7 Poi prender\u00e0 i due capri, e li presenter\u00e0 davanti all\u2019Eterno all\u2019ingresso della tenda di convegno.\n16:8 E Aaronne trarr\u00e0 le sorti per vedere qual de\u2019 due debba essere dell\u2019Eterno e quale di Azazel.\n16:9 E Aaronne far\u00e0 accostare il capro ch\u2019\u00e8 toccato in sorte all\u2019Eterno, e l\u2019offrir\u00e0 come sacrifizio per il peccato;\n16:10 ma il capro ch\u2019\u00e8 toccato in sorte ad Azazel sar\u00e0 posto vivo davanti all\u2019Eterno, perch\u00e9 serva a fare l\u2019espiazione e per mandarlo poi ad Azazel nel deserto.\n16:11 Aaronne offrir\u00e0 dunque il giovenco del sacrifizio per il peccato per s\u00e9, e far\u00e0 l\u2019espiazione per s\u00e9 e per la sua casa; e scanner\u00e0 il giovenco del sacrifizio per il peccato per s\u00e9.\n16:12 Poi prender\u00e0 un turibolo pieno di carboni accesi tolti di sopra all\u2019altare davanti all\u2019Eterno, e due manate piene di profumo fragrante polverizzato; e porter\u00e0 ogni cosa di l\u00e0 dal velo.\n16:13 Metter\u00e0 il profumo sul fuoco davanti all\u2019Eterno, affinch\u00e9 il nuvolo del profumo copra il propiziatorio che \u00e8 sulla testimonianza, e non morr\u00e0.\n16:14 Poi prender\u00e0 del sangue del giovenco, e ne asperger\u00e0 col dito il propiziatorio dal lato d\u2019oriente, e far\u00e0 sette volte l\u2019aspersione del sangue col dito, davanti al propiziatorio.\n16:15 Poi scanner\u00e0 il capro del sacrifizio per il peccato, che \u00e8 per il popolo, e ne porter\u00e0 il sangue di l\u00e0 dal velo; e far\u00e0 di questo sangue quello che ha fatto del sangue del giovenco: ne far\u00e0 l\u2019aspersione sul propiziatorio e davanti al propiziatorio.\n16:16 Cos\u00ec far\u00e0 l\u2019espiazione per il santuario, a motivo delle impurit\u00e0 dei figliuoli d\u2019Israele, delle loro trasgressioni e di tutti i loro peccati. Lo stesso far\u00e0 per la tenda di convegno ch\u2019\u00e8 stabilita fra loro, in mezzo alle loro impurit\u00e0.\n16:17 E nella tenda di convegno, quand\u2019egli entrer\u00e0 nel santuario per farvi l\u2019espiazione, non ci sar\u00e0 alcuno, finch\u2019egli non sia uscito e non abbia fatto l\u2019espiazione per s\u00e9, per la sua casa e per tutta la raunanza d\u2019Israele.\n16:18 Egli uscir\u00e0 verso l\u2019altare ch\u2019\u00e8 davanti all\u2019Eterno, e far\u00e0 l\u2019espiazione per esso; prender\u00e0 del sangue del giovenco e del sangue del capro, e lo metter\u00e0 sui corni dell\u2019altare tutto all\u2019intorno.\n16:19 E far\u00e0 sette volte l\u2019aspersione del sangue col dito, sopra l\u2019altare, e cos\u00ec lo purificher\u00e0 e lo santificher\u00e0 a motivo delle impurit\u00e0 dei figliuoli d\u2019Israele.\n16:20 E quando avr\u00e0 finito di fare l\u2019espiazione per il santuario, per la tenda di convegno e per l\u2019altare, far\u00e0 accostare il capro vivo.\n16:21 Aaronne poser\u00e0 ambedue le mani sui capo del capro vivo, confesser\u00e0 sopra esso tutte le iniquit\u00e0 dei figliuoli d\u2019Israele, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati, e li metter\u00e0 sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di questo, lo mander\u00e0 via nel deserto.\n16:22 E quel capro porter\u00e0 su di s\u00e9 tutte le loro iniquit\u00e0 in terra solitaria, e sar\u00e0 lasciato andare nel deserto.\n16:23 Poi Aaronne entrer\u00e0 nella tenda di convegno, si spoglier\u00e0 delle vesti di lino che aveva indossate per entrar nel santuario, e le deporr\u00e0 quivi.\n16:24 Si laver\u00e0 il corpo nell\u2019acqua in un luogo santo, si metter\u00e0 i suoi paramenti, e uscir\u00e0 ad offrire il suo olocausto e l\u2019olocausto del popolo, e far\u00e0 l\u2019espiazione per s\u00e9 e per il popolo.\n16:25 E far\u00e0 fumare sull\u2019altare il grasso del sacrifizio per il peccato.\n16:26 Colui che avr\u00e0 lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 il suo corpo nell\u2019acqua, e dopo questo rientrer\u00e0 nel campo.\n16:27 E si porter\u00e0 fuori del campo il giovenco del sacrifizio per il peccato e il capro del sacrifizio per il peccato, il cui sangue sar\u00e0 stato portato nel santuario per farvi l\u2019espiazione; e se ne bruceranno nel fuoco le pelli, la carne e gli escrementi.\n16:28 Poi colui che li avr\u00e0 bruciati si laver\u00e0 le vesti e laver\u00e0 il suo corpo nell\u2019acqua; dopo questo, rientrer\u00e0 nel campo.\n16:29 Questa sar\u00e0 per voi una legge perpetua: nel settimo mese, il decimo giorno del mese, umilierete le anime vostre, non farete lavoro di sorta, n\u00e9 colui ch\u2019\u00e8 nativo del paese, n\u00e9 il forestiero che soggiorna fra voi.\n16:30 Poich\u00e9 in quel giorno si far\u00e0 l\u2019espiazione per voi, affin di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti all\u2019Eterno.\n16:31 E\u2019 per voi un sabato di riposo solenne, e voi umilierete le anime vostre; \u00e8 una legge perpetua.\n16:32 E il sacerdote che ha ricevuto l\u2019unzione ed \u00e8 stato consacrato per esercitare il sacerdozio al posto di suo padre, far\u00e0 l\u2019espiazione; si vestir\u00e0 delle vesti di lino, de\u2019 paramenti sacri.\n16:33 E far\u00e0 l\u2019espiazione per il santuario sacro; far\u00e0 l\u2019espiazione per la tenda di convegno e per l\u2019altare; far\u00e0 l\u2019espiazione per i sacerdoti e per tutto il popolo della raunanza.\n16:34 Questa sar\u00e0 per voi una legge perpetua, per fare una volta all\u2019anno, per i figliuoli d\u2019Israele, l\u2019espiazione di tutti i loro peccati\". E si fece come l\u2019Eterno aveva ordinato a Mos\u00e8.\n17:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8 dicendo:\n17:2 \"Parla ad Aaronne, ai suoi figliuoli e a tutti i figliuoli d\u2019Israele e di\u2019 loro: Questo \u00e8 quello che l\u2019Eterno ha ordinato, dicendo:\n17:3 Se un uomo qualunque della casa d\u2019Israele scanna un bue o un agnello o una capra entro il campo, o fuori del campo,\n17:4 e non lo mena all\u2019ingresso della tenda di convegno per presentarlo come offerta all\u2019Eterno davanti al tabernacolo dell\u2019Eterno, sar\u00e0 considerato come colpevole di delitto di sangue; ha sparso del sangue, e cotest\u2019uomo sar\u00e0 sterminato di fra il suo popolo,\n17:5 affinch\u00e9 i figliuoli d\u2019Israele, invece d\u2019immolare, come fanno, i loro sacrifizi nei campi, li rechino all\u2019Eterno presentandoli al sacerdote, all\u2019ingresso della tenda di convegno, e li offrano all\u2019Eterno come sacrifizi di azioni di grazie.\n17:6 Il sacerdote ne spander\u00e0 il sangue sull\u2019altare dell\u2019Eterno, all\u2019ingresso della tenda di convegno, e far\u00e0 fumare il grasso come un profumo soave all\u2019Eterno.\n17:7 Ed essi non offriranno pi\u00f9 i loro sacrifizi ai demoni, ai quali sogliono prostituirsi. Questa sar\u00e0 per loro una legge perpetua, di generazione in generazione.\n17:8 Di\u2019 loro ancora: Se un uomo qualunque della casa d\u2019Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro offrir\u00e0 un olocausto o un sacrifizio,\n17:9 e non lo porter\u00e0 all\u2019ingresso della tenda di convegno per immolarlo all\u2019Eterno, cotest\u2019uomo sar\u00e0 sterminato di fra il suo popolo.\n17:10 Se un uomo qualunque della casa d\u2019Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro mangia di qualsivoglia specie di sangue, io volger\u00f2 la mia faccia contro la persona che avr\u00e0 mangiato del sangue, e la sterminer\u00f2 di fra il suo popolo.\n17:11 Poich\u00e9 la vita della carne \u00e8 nel sangue. Per questo vi ho ordinato di porlo sull\u2019altare per far l\u2019espiazione per le vostre persone; perch\u00e9 il sangue \u00e8 quello che fa l\u2019espiazione, mediante la vita.\n17:12 Perci\u00f2 ho detto ai figliuoli d\u2019Israele: Nessuno tra voi manger\u00e0 del sangue; neppure lo straniero che soggiorna fra voi manger\u00e0 del sangue.\n17:13 E se uno qualunque de\u2019 figliuoli d\u2019Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro prende alla caccia un quadrupede o un uccello che si pu\u00f2 mangiare, ne sparger\u00e0 il sangue e lo coprir\u00e0 di polvere;\n17:14 perch\u00e9 la vita d\u2019ogni carne \u00e8 il sangue; nel sangue suo sta la vita; perci\u00f2 ho detto ai figliuoli d\u2019Israele: Non mangerete sangue d\u2019alcuna specie di carne, poich\u00e9 il sangue \u00e8 la vita d\u2019ogni carne; chiunque ne manger\u00e0 sar\u00e0 sterminato.\n17:15 E qualunque persona, sia essa nativa del paese o straniera, che manger\u00e0 carne di bestia morta da s\u00e9 o sbranata, si laver\u00e0 le vesti, laver\u00e0 s\u00e9 stesso nell\u2019acqua, e sar\u00e0 impuro fino alla sera; poi sar\u00e0 puro.\n17:16 Ma se non si lava le vesti e se non lava il suo corpo, porter\u00e0 la pena della sua iniquit\u00e0\".\n18:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8 dicendo: \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele, e di\u2019 loro:\n18:2 Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n18:3 Non farete quel che si fa nel paese d\u2019Egitto dove avete abitato, e non farete quel che si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, e non seguirete i loro costumi.\n18:4 Metterete in pratica le mie prescrizioni e osserverete le mie leggi, per conformarvi ad esse. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n18:5 Osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni, mediante le quali chiunque le metter\u00e0 in pratica, vivr\u00e0. Io sono l\u2019Eterno.\n18:6 Nessuno si accoster\u00e0 ad alcuna sua parente carnale per scoprire la sua nudit\u00e0. Io sono l\u2019Eterno.\n18:7 Non scoprirai la nudit\u00e0 di tuo padre, n\u00e9 la nudit\u00e0 di tua madre: \u00e8 tua madre; non scoprirai la sua nudit\u00e0.\n18:8 Non scoprirai la nudit\u00e0 della moglie di tuo padre: \u00e8 la nudit\u00e0 di tuo padre.\n18:9 Non scoprirai la nudit\u00e0 della tua sorella, figliuola di tuo padre o figliuola di tua madre, sia essa nata in casa o nata fuori.\n18:10 Non scoprirai la nudit\u00e0 della figliuola del tuo figliuolo o della figliuola della tua figliuola, poich\u00e9 \u00e8 la tua propria nudit\u00e0.\n18:11 Non scoprirai la nudit\u00e0 della figliuola della moglie di tuo padre, generata da tuo padre: \u00e8 tua sorella.\n18:12 Non scoprirai la nudit\u00e0 della sorella di tuo padre; \u00e8 parente stretta di tuo padre.\n18:13 Non scoprirai la nudit\u00e0 della sorella di tua madre, perch\u2019\u00e8 parente stretta di tua madre.\n18:14 Non scoprirai la nudit\u00e0 del fratello di tuo padre, e non t\u2019accosterai alla sua moglie: \u00e8 tua zia.\n18:15 Non scoprirai la nudit\u00e0 della tua nuora: \u00e8 la moglie del tuo figliuolo; non scoprire la sua nudit\u00e0.\n18:16 Non scoprirai la nudit\u00e0 della moglie di tuo fratello: \u00e8 la nudit\u00e0 di tuo fratello.\n18:17 Non scoprirai la nudit\u00e0 di una donna e della sua figliuola; non prenderai la figliuola del figliuolo di lei, n\u00e9 la figliuola della figliuola di lei per scoprirne la nudit\u00e0: sono parenti stretti: \u00e8 un delitto.\n18:18 Non prenderai la sorella di tua moglie per farne una rivale, scoprendo la sua nudit\u00e0 insieme con quella di tua moglie, mentre questa \u00e8 in vita.\n18:19 Non t\u2019accosterai a donna per scoprir la sua nudit\u00e0 mentre \u00e8 impura a motivo dei suoi corsi.\n18:20 Non avrai relazioni carnali con la moglie del tuo prossimo per contaminarti con lei.\n18:21 Non darai de\u2019 tuoi figliuoli ad essere immolati a Moloc; e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono l\u2019Eterno.\n18:22 Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: \u00e8 cosa abominevole.\n18:23 Non t\u2019accoppierai con alcuna bestia per contaminarti con essa; e la donna non si prostituir\u00e0 ad una bestia: \u00e8 una mostruosit\u00e0.\n18:24 Non vi contaminate con alcuna di queste cose; poich\u00e9 con tutte queste cose si son contaminate le nazioni ch\u2019io sto per cacciare dinanzi a voi.\n18:25 Il paese n\u2019\u00e8 stato contaminato; ond\u2019io punir\u00f2 la sua iniquit\u00e0; il paese vomiter\u00e0 i suoi abitanti.\n18:26 Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni, e non commetterete alcuna di queste cose abominevoli: n\u00e9 colui ch\u2019\u00e8 nativo dei paese, n\u00e9 il forestiere che soggiorna fra voi.\n18:27 Poich\u00e9 tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che v\u2019era prima di voi, e il paese n\u2019\u00e8 stato contaminato.\n18:28 Badate che, se lo contaminate, il paese non vi vomiti come vomiter\u00e0 la gente che vi stava prima di voi.\n18:29 Poich\u00e9 tutti quelli che commetteranno alcuna di queste cose abominevoli saranno sterminati di fra il loro popolo.\n18:30 Osserverete dunque i miei ordini, e non seguirete alcuno di quei costumi abominevoli che sono stati seguiti prima di voi, e non vi contaminerete con essi. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro\".\n19:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n19:2 \"Parla a tutta la raunanza de\u2019 figliuoli d\u2019Israele, e di\u2019 loro: Siate santi, perch\u00e9 io, l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro, son santo.\n19:3 Rispetti ciascuno sua madre e suo padre, e osservate i miei sabati. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n19:4 Non vi rivolgete agl\u2019idoli, e non vi fate degli d\u00e8i di getto. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n19:5 E quando offrirete un sacrifizio di azioni di grazie all\u2019Eterno, l\u2019offrirete in modo da esser graditi.\n19:6 Lo si manger\u00e0 il giorno stesso che l\u2019avrete immolato, e il giorno seguente; e se ne rimarr\u00e0 qualcosa fino al terzo giorno, lo brucerete col fuoco.\n19:7 Se se ne manger\u00e0 il terzo giorno, sar\u00e0 cosa abominevole; il sacrifizio non sar\u00e0 gradito.\n19:8 E chiunque ne manger\u00e0 porter\u00e0 la pena della sua iniquit\u00e0, perch\u00e9 avr\u00e0 profanato ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 sacro all\u2019Eterno; e quel tale sar\u00e0 sterminato di fra il suo popolo.\n19:9 Quando mieterete la raccolta della vostra terra, non mieterai fino all\u2019ultimo canto il tuo campo, e non raccoglierai ci\u00f2 che resta da spigolare della tua raccolta;\n19:10 e nella tua vigna non coglierai i raspoli, n\u00e9 raccoglierai i granelli caduti; li lascerai per il povero e per il forestiere. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n19:11 Non ruberete, e non userete inganno n\u00e9 menzogna gli uni a danno degli altri.\n19:12 Non giurerete il falso, usando il mio nome; ch\u00e9 profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono l\u2019Eterno.\n19:13 Non opprimerai il tuo prossimo, e non gli rapirai ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 suo; il salario dell\u2019operaio al tuo servizio non ti resti in mano la notte fino al mattino.\n19:14 Non maledirai il sordo, e non porrai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono l\u2019Eterno.\n19:15 Non commetterete iniquit\u00e0, nel giudicare; non avrai riguardo alla persona del povero, n\u00e9 tributerai speciale onore alla persona del potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia.\n19:16 Non andrai qua e l\u00e0 facendo il diffamatore fra il tuo popolo, n\u00e9 ti presenterai ad attestare il falso a danno della vita del tuo prossimo. Io sono l\u2019Eterno.\n19:17 Non odierai il tuo fratello in cuor tuo; riprendi pure il tuo prossimo, ma non ti caricare d\u2019un peccato a cagion di lui.\n19:18 Non ti vendicherai, e non serberai rancore contro i figliuoli del tuo popolo, ma amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono l\u2019Eterno. Osserverete le mie leggi.\n19:19 Non accoppierai bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due sorta di seme, n\u00e9 porterai veste tessuta di due diverse materie.\n19:20 Se uno si giace carnalmente con donna che sia schiava promessa a un uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno ambedue puniti; ma non saranno messi a morte, perch\u00e9 colei non era libera.\n19:21 L\u2019uomo mener\u00e0 all\u2019Eterno, all\u2019ingresso della tenda di convegno, come sacrifizio di riparazione, un montone;\n19:22 e il sacerdote far\u00e0 per lui l\u2019espiazione davanti all\u2019Eterno, col montone del sacrifizio di riparazione, per il peccato che colui ha commesso, e il peccato che ha commesso gli sar\u00e0 perdonato.\n19:23 Quando sarete entrati nel paese e vi avrete piantato ogni sorta d\u2019alberi fruttiferi, ne considererete i frutti come incirconcisi; per tre anni saranno per voi come incirconcisi; non si dovranno mangiare.\n19:24 Ma il quarto anno tutti i loro frutti saranno consacrati all\u2019Eterno, per dargli lode.\n19:25 E il quinto anno mangerete il frutto di quegli alberi, affinch\u00e9 essi vi aumentino il loro prodotto. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n19:26 Non mangerete nulla che contenga sangue. Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia.\n19:27 Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati dei capo, n\u00e9 toglierai i canti alla tua barba.\n19:28 Non vi farete incisioni nella carne per un morto, n\u00e9 vi stamperete segni addosso. Io sono l\u2019Eterno.\n19:29 Non profanare la tua figliuola, prostituendola, affinch\u00e9 il paese non si dia alla prostituzione e non si riempia di scelleratezze.\n19:30 Osserverete i miei sabati, e porterete rispetto ai mio santuario. Io sono l\u2019Eterno.\n19:31 Non vi rivolgete agli spiriti, n\u00e9 agl\u2019indovini; non li consultate, per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n19:32 Alzati dinanzi al capo canuto, onora la persona del vecchio, e temi il tuo Dio. Io sono l\u2019Eterno.\n19:33 Quando qualche forestiero soggiorner\u00e0 con voi nel vostro paese, non gli farete torto.\n19:34 Il forestiero che soggiorna fra voi, lo tratterete come colui ch\u2019\u00e8 nato fra voi; tu l\u2019amerai come te stesso; poich\u00e9 anche voi foste forestieri nel paese d\u2019Egitto. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n19:35 Non commetterete ingiustizie nei giudizi, n\u00e9 con le misure di lunghezza, n\u00e9 coi pesi, n\u00e9 con le misure di capacit\u00e0.\n19:36 Avrete stadere giuste, pesi giusti, efa giusto, hin giusto. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro, che v\u2019ho tratto dal paese d\u2019Egitto.\n19:37 Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni, e le metterete in pratica. Io sono l\u2019Eterno\".\n20:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo: \"Dirai ai figliuoli d\u2019Israele:\n20:2 Chiunque de\u2019 figliuoli d\u2019Israele o de\u2019 forestieri che soggiornano in Israele dar\u00e0 de\u2019 suoi figliuoli a Moloc, dovr\u00e0 esser messo a morte; il popolo del paese lo lapider\u00e0.\n20:3 E anch\u2019io volger\u00f2 la mia faccia contro quell\u2019uomo, e lo sterminer\u00f2 di fra il suo popolo, perch\u00e9 avr\u00e0 dato de\u2019 suoi figliuoli a Moloc per contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome.\n20:4 E se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell\u2019uomo da dei suoi figliuoli a Moloc, e non lo mette a morte,\n20:5 io volger\u00f2 la mia faccia contro quell\u2019uomo e contro la sua famiglia, e sterminer\u00f2 di fra il suo popolo lui con tutti quelli che si prostituiscono come lui, prostituendosi a Moloc.\n20:6 E se qualche persona si volge agli spiriti e agl\u2019indovini per prostituirsi dietro a loro, io volger\u00f2 la mia faccia contro quella persona, e la sterminer\u00f2 di fra il suo popolo.\n20:7 Santificatevi dunque e siate santi, perch\u00e9 io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n20:8 E osservate le mie leggi, e mettetele in pratica. Io sono l\u2019Eterno che vi santifica.\n20:9 Chiunque maledice suo padre o sua madre dovr\u00e0 esser messo a morte; ha maledetto suo padre o sua madre; il suo sangue ricadr\u00e0 su lui.\n20:10 Se uno commette adulterio con la moglie d\u2019un altro, se commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l\u2019adultero e l\u2019adultera dovranno esser messi a morte.\n20:11 Se uno si giace con la moglie di suo padre, egli scopre la nudit\u00e0 di suo padre; ambedue dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadr\u00e0 su loro.\n20:12 Se uno si giace con la sua nuora, ambedue dovranno esser messi a morte; hanno commesso una cosa abominevole; il loro sangue ricadr\u00e0 su loro.\n20:13 Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadr\u00e0 su loro.\n20:14 Se uno prende per moglie la figlia e la madre \u00e8 un delitto; si bruceranno col fuoco lui e loro, affinch\u00e9 non si trovi fra voi alcun delitto.\n20:15 L\u2019uomo che s\u2019accoppia con una bestia, dovr\u00e0 esser messo a morte; e ucciderete la bestia.\n20:16 E se una donna s\u2019accosta a una bestia per prostituirsi ad essa, ucciderai la donna e la bestia; ambedue dovranno esser messe a morte; il loro sangue ricadr\u00e0 su loro.\n20:17 Se uno prende la propria sorella, figliuola di suo padre o figliuola di sua madre, e vede la nudit\u00e0 di lei ed ella vede la nudit\u00e0 di lui, \u00e8 una infamia; ambedue saranno sterminati in presenza de\u2019 figliuoli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudit\u00e0 della propria sorella; porter\u00e0 la pena della sua iniquit\u00e0.\n20:18 Se uno si giace con una donna che ha i suoi corsi, e scopre la nudit\u00e0 di lei, quel tale ha scoperto il flusso di quella donna, ed ella ha scoperto il flusso del proprio sangue; perci\u00f2 ambedue saranno sterminati di fra il loro popolo.\n20:19 Non scoprirai la nudit\u00e0 della sorella di tua madre o della sorella li tuo padre; chi lo fa scopre la sua stretta parente; ambedue porteranno la pena della loro iniquit\u00e0.\n20:20 Se uno si giace con la moglie di suo zio, scopre la nudit\u00e0 di suo zio; ambedue porteranno la pena del loro peccato; morranno senza figliuoli.\n20:21 Se uno prende la moglie di suo fratello, \u00e8 una impurit\u00e0, egli ha scoperto la nudit\u00e0 di suo fratello; non avranno figliuoli.\n20:22 Osserverete dunque tutte le mie leggi e le mie prescrizioni, e le metterete in pratica, affinch\u00e9 il paese dove io vi conduco per abitarvi non vi vomiti fuori.\n20:23 E non adotterete i costumi delle nazioni che io sto per cacciare d\u2019innanzi a voi; esse hanno fatto tutte quelle cose, e perci\u00f2 le ho avute in abominio;\n20:24 e vi ho detto: Sarete voi quelli che possederete il loro paese; ve lo dar\u00f2 come vostra propriet\u00e0; \u00e8 un paese ove scorre il latte e il miele. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro, che vi ho separato dagli altri popoli.\n20:25 Farete dunque distinzione fra gli animali puri e quelli impuri, fra gli uccelli impuri e quelli puri, e non renderete le vostre persone abominevoli, mangiando animali, uccelli, o cosa alcuna strisciante sulla terra, e che io v\u2019ho fatto distinguere come impuri.\n20:26 E mi sarete santi, poich\u00e9 io, l\u2019Eterno, son santo, e v\u2019ho separati dagli altri popoli perch\u00e9 foste miei.\n20:27 Se un uomo o una donna ha uno spirito o indovina, dovranno esser messi a morte; saranno lapidati; il loro sangue ricadr\u00e0 su loro\".\n21:1 L\u2019Eterno disse ancora a Mos\u00e8: \"Parla ai sacerdoti, figliuoli d\u2019Aaronne, e di\u2019 loro: Un sacerdote non si esporr\u00e0 a divenire impuro in mezzo al suo popolo per il contatto con un morto,\n21:2 a meno che si tratti d\u2019uno de\u2019 suoi parenti pi\u00f9 stretti: di sua madre, di suo padre, del suo figliuolo, della sua figliuola,\n21:3 del suo fratello e della sua sorella ancora vergine che vive con lui, non essendo ancora maritata; per questa pu\u00f2 esporsi alla impurit\u00e0.\n21:4 Capo com\u2019\u00e8 in mezzo al suo popolo, non si contaminer\u00e0, profanando se stesso.\n21:5 I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, non si raderanno i canti della barba, e non si faranno incisioni nella carne.\n21:6 Saranno santi al loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, poich\u00e9 offrono all\u2019Eterno i sacrifizi fatti mediante il fuoco, il pane del loro Dio; perci\u00f2 saran santi.\n21:7 Non prenderanno una prostituta, n\u00e9 una donna disonorata; non prenderanno una donna ripudiata dal suo marito, perch\u00e9 sono santi al loro Dio.\n21:8 Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perch\u2019egli offre il pane del tuo Dio: ei ti sar\u00e0 santo, perch\u00e9 io, l\u2019Eterno che vi santifico, son santo.\n21:9 Se la figliuola di un sacerdote si disonora prostituendosi, ella disonora suo padre; sar\u00e0 arsa col fuoco.\n21:10 Il sommo sacerdote che sta al disopra de\u2019 suoi fratelli, sul capo del quale \u00e8 stato sparso l\u2019olio dell\u2019unzione e che \u00e8 stato consacrato per rivestire i paramenti sacri, non si scoprir\u00e0 il capo e non si straccer\u00e0 le vesti.\n21:11 Non si avviciner\u00e0 ad alcun cadavere; non si render\u00e0 impuro neppure per suo padre e per sua madre.\n21:12 Non uscir\u00e0 dal santuario, e non profaner\u00e0 il santuario del suo Dio, perch\u00e9 l\u2019olio dell\u2019unzione del suo Dio e su lui come un diadema. Io sono l\u2019Eterno.\n21:13 Sposer\u00e0 una vergine.\n21:14 Non sposer\u00e0 n\u00e9 una vedova, n\u00e9 una divorziata, n\u00e9 una disonorata, n\u00e9 una meretrice; ma prender\u00e0 per moglie una vergine del suo popolo.\n21:15 Non disonorer\u00e0 la sua progenie in mezzo al suo popolo; poich\u00e9 io sono l\u2019Eterno che lo santifico\".\n21:16 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n21:17 \"Parla ad Aaronne e digli: Nelle generazioni a venire nessun uomo della tua stirpe che abbia qualche deformit\u00e0 s\u2019accoster\u00e0 per offrire il pane del suo Dio;\n21:18 perch\u00e9 nessun uomo che abbia qualche deformit\u00e0 potr\u00e0 accostarsi: n\u00e9 il cieco, n\u00e9 lo zoppo, n\u00e9 colui che ha una deformit\u00e0 per difetto o per eccesso,\n21:19 o una frattura al piede o alla mano,\n21:20 n\u00e9 il gobbo, n\u00e9 il nano, n\u00e9 colui che ha una macchia nell\u2019occhio, o ha la rogna o un erpete o i testicoli infranti.\n21:21 Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aaronne, che abbia qualche deformit\u00e0, si accoster\u00e0 per offrire i sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno. Ha un difetto: non s\u2019accosti quindi per offrire il pane del suo Dio.\n21:22 Egli potr\u00e0 mangiare del pane del suo Dio, delle cose santissime e delle cose sante;\n21:23 ma non si avviciner\u00e0 al velo, e non s\u2019accoster\u00e0 all\u2019altare, perch\u00e9 ha una deformit\u00e0. Non profaner\u00e0 i miei luoghi santi, perch\u00e9 io sono l\u2019Eterno che li santifico\".\n21:24 Cos\u00ec parl\u00f2 Mos\u00e8 ad Aaronne, ai figliuoli di lui e a tutti i figliuoli d\u2019Israele.\n22:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n22:2 \"Di\u2019 ad Aaronne e ai suoi figliuoli che si astengano dalle cose sante che mi son consacrate dai figliuoli d\u2019Israele, e non profanino il mio santo nome. Io sono l\u2019Eterno.\n22:3 Di\u2019 loro: Qualunque uomo della vostra stirpe che nelle vostre future generazioni, trovandosi in stato d\u2019impurit\u00e0, s\u2019accoster\u00e0 alle cose sante che i figliuoli d\u2019Israele consacrano all\u2019Eterno, sar\u00e0 sterminato dal mio cospetto. Io sono l\u2019Eterno.\n22:4 Qualunque uomo della stirpe d\u2019Aaronne che sia lebbroso o abbia la gonorrea, non manger\u00e0 delle cose sante, finch\u00e9 non sia puro. E cos\u00ec sar\u00e0 di chi avr\u00e0 toccato una persona impura per contatto con un morto, o avr\u00e0 avuto una perdita di seme genitale,\n22:5 o di chi avr\u00e0 toccato un rettile che l\u2019abbia reso impuro, o un uomo che gli abbia comunicato una impurit\u00e0 di qualsivoglia specie.\n22:6 La persona che avr\u00e0 avuto di tali contatti sar\u00e0 impura fino alla sera, e non manger\u00e0 delle cose sante prima d\u2019essersi lavato il corpo nell\u2019acqua;\n22:7 dopo il tramonto del sole sar\u00e0 pura, e potr\u00e0 poi mangiare delle cose sante, perch\u00e9 sono il suo pane.\n22:8 Il sacerdote non manger\u00e0 carne di bestia morta da s\u00e9 o sbranata, per non rendersi impuro. Io sono l\u2019Eterno.\n22:9 Osserveranno dunque ci\u00f2 che ho comandato, onde non portino la pena del loro peccato, e muoiano per aver profanato le cose sante. Io sono l\u2019Eterno che li santifico.\n22:10 Nessun estraneo al sacerdozio manger\u00e0 delle cose sante: chi sta da un sacerdote o lavora da lui per un salario non manger\u00e0 delle cose sante.\n22:11 Ma una persona che il sacerdote avr\u00e0 comprata coi suoi danari, ne potr\u00e0 mangiare; cos\u00ec pure colui che gli \u00e8 nato in casa: questi potranno mangiare del pane di lui.\n22:12 La figliuola di un sacerdote maritata a un estraneo non manger\u00e0 delle cose sante offerte per elevazione.\n22:13 Ma se la figliuola del sacerdote \u00e8 vedova, o ripudiata, senza figliuoli, e torna a stare da suo padre come quand\u2019era giovine, potr\u00e0 mangiare del pane del padre; ma nessun estraneo al sacerdozio ne manger\u00e0.\n22:14 E se uno mangia per sbaglio di una cosa santa, dar\u00e0 al sacerdote il valore della cosa santa aggiungendovi un quinto.\n22:15 I sacerdoti non profaneranno dunque le cose sante dei figliuoli d\u2019Israele, ch\u2019essi offrono per elevazione all\u2019Eterno,\n22:16 e non faranno loro portare la pena del peccato di cui si renderebbero colpevoli, mangiando delle loro cose sante; poich\u00e9 io sono l\u2019Eterno che li santifico\".\n22:17 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n22:18 \"Parla ad Aaronne, ai suoi figliuoli, a tutti i figliuoli d\u2019Israele, e di\u2019 loro: Chiunque sia della casa d\u2019Israele o de\u2019 forestieri in Israele che presenti in olocausto all\u2019Eterno un\u2019offerta per qualche voto o per qualche dono volontario, per essere gradito,\n22:19 dovr\u00e0 offrire un maschio, senza difetto, di fra i buoi, di fra le pecore o di fra le capre.\n22:20 Non offrirete nulla che abbia qualche difetto, perch\u00e9 non sarebbe gradito.\n22:21 Quand\u2019uno offrir\u00e0 all\u2019Eterno un sacrifizio di azioni di grazie, di buoi o di pecore, sia per sciogliere un voto, sia come offerta volontaria, la vittima, perch\u00e9 sia gradita, dovr\u00e0 esser perfetta: non dovr\u00e0 aver difetti.\n22:22 Non offrirete all\u2019Eterno una vittima che sia cieca, o storpia, o mutilata, o che ubbia delle ulceri, o la rogna, o la scabbia; e non ne farete sull\u2019altare un sacrifizio mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n22:23 Potrai presentare come offerta volontaria un bue o una pecora che abbia un membro troppo lungo o troppo corto; ma, come offerta per qualche voto, non sarebbe gradito.\n22:24 Non offrirete all\u2019Eterno un animale che abbia i testicoli ammaccati o schiacciati o strappati o tagliati; e di queste operazioni non ne farete nel vostro paese.\n22:25 Non accetterete dallo straniero alcuna di queste vittime per offrirla come pane del vostro Dio; siccome sono mutilate, difettose, non sarebbero gradite per il vostro bene\".\n22:26 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n22:27 \"Quando sar\u00e0 nato un vitello, o un agnello, o un capretto, star\u00e0 sette giorni sotto la madre; dall\u2019ottavo giorno in poi, sar\u00e0 gradito come sacrifizio fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n22:28 Sia vacca, sia pecora, non la scannerete lo stesso giorno col suo parto.\n22:29 Quando offrirete all\u2019Eterno un sacrifizio di azioni di grazie, l\u2019offrirete in modo da esser graditi.\n22:30 La vittima sar\u00e0 mangiata il giorno stesso; non ne lascerete nulla fino ai mattino. Io sono l\u2019Eterno.\n22:31 Osserverete dunque i miei comandamenti, e li metterete in pratica. Io sono l\u2019Eterno.\n22:32 Non profanerete il mio santo nome, ond\u2019io sia santificato in mezzo ai figliuoli d\u2019Israele. Io sono l\u2019Eterno che vi santifico,\n22:33 che vi ho tratto dal paese d\u2019Egitto per esser vostro Dio. Io sono l\u2019Eterno\".\n23:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n23:2 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele e di\u2019 loro: Ecco le solennit\u00e0 dell\u2019Eterno, che voi bandirete come sante convocazioni. Le mie solennit\u00e0 son queste.\n23:3 Durante sei giorni si attender\u00e0 al lavoro; ma il settimo giorno \u00e8 sabato, giorno di completo riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno; \u00e8 un riposo consacrato all\u2019Eterno in tutti i luoghi dove abiterete.\n23:4 Queste sono le solennit\u00e0 dell\u2019Eterno, le sante convocazioni che bandirete ai tempi stabiliti.\n23:5 Il primo mese, il quattordicesimo giorno del mese, sull\u2019imbrunire, sar\u00e0 la Pasqua dell\u2019Eterno;\n23:6 e il quindicesimo giorno dello stesso mese sar\u00e0 la festa dei pani azzimi in onore dell\u2019Eterno; per sette giorni mangerete pane senza lievito.\n23:7 Il primo giorno avrete una santa convocazione; non farete in esso alcuna opera servile;\n23:8 e per sette giorni offrirete all\u2019Eterno de\u2019 sacrifizi mediante il fuoco. Il settimo giorno si avr\u00e0 una santa convocazione, non farete alcuna opera servile\".\n23:9 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n23:10 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele, di\u2019 loro: Quando sarete entrati nel paese che io vi do e ne mieterete la raccolta, porterete al sacerdote una mannella, come primizia della vostra raccolta;\n23:11 e il sacerdote agiter\u00e0 la mannella davanti all\u2019Eterno, perch\u00e9 sia gradita per il vostro bene; il sacerdote l\u2019agiter\u00e0 il giorno dopo il sabato.\n23:12 E il giorno che agiterete la mannella, offrirete un agnello di un anno, che sia senza difetto, come olocausto all\u2019Eterno.\n23:13 L\u2019oblazione che l\u2019accompagna sar\u00e0 di due decimi di un efa di fior di farina intrisa con olio, come sacrifizio mediante il fuoco, di soave odore all\u2019Eterno; la libazione sar\u00e0 d\u2019un quarto di un hin di vino.\n23:14 Non mangerete pane, n\u00e9 grano arrostito, n\u00e9 spighe fresche, fino a quel giorno, fino a che abbiate portata l\u2019offerta al vostro Dio. E\u2019 una legge perpetua, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.\n23:15 Dall\u2019indomani del sabato, dal giorno che avrete portato la mannella dell\u2019offerta agitata, conterete sette settimane intere.\n23:16 Conterete cinquanta giorni fino all\u2019indomani del settimo sabato, e offrirete all\u2019Eterno una nuova oblazione.\n23:17 Porterete dai luoghi dove abiterete due pani per un\u2019offerta agitata, i quali saranno di due decimi di un efa di fior di farina e cotti con del lievito; sono le primizie offerte all\u2019Eterno.\n23:18 E con que\u2019 pani offrirete sette agnelli dell\u2019anno, senza difetto, un giovenco e due montoni, che saranno un olocausto all\u2019Eterno assieme alla loro oblazione e alle loro libazioni; sar\u00e0 un sacrifizio di soave odore fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n23:19 E offrirete un capro come sacrifizio per il peccato, e due agnelli dell\u2019anno come sacrifizio di azioni di grazie.\n23:20 Il sacerdote agiter\u00e0 gli agnelli col pane delle primizie, come offerta agitata davanti all\u2019Eterno; e tanto i pani quanto i due agnelli consacrati all\u2019Eterno apparterranno al sacerdote.\n23:21 In quel medesimo giorno bandirete la festa, e avrete una santa convocazione. Non farete alcun\u2019opera servile. E\u2019 una legge perpetua, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.\n23:22 Quando mieterete la raccolta della vostra terra, non mieterai fino all\u2019ultimo canto il tuo campo, e non raccoglierai ci\u00f2 che resta da spigolare della tua raccolta; lo lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro\".\n23:23 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n23:24 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele, di\u2019 loro: Il settimo mese, il primo giorno del mese avrete un riposo solenne, una commemorazione fatta a suon di tromba, una santa convocazione.\n23:25 Non farete alcun\u2019opera servile, e offrirete all\u2019Eterno dei sacrifizi mediante il fuoco\".\n23:26 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n23:27 \"Il decimo giorno di questo settimo mese sar\u00e0 il giorno delle espiazioni; avrete una santa convocazione, umilierete le anime vostre e offrirete all\u2019Eterno de\u2019 sacrifizi mediante il fuoco.\n23:28 In quel giorno non farete alcun lavoro; poich\u00e9 \u00e8 un giorno d\u2019espiazione, destinato a fare espiazione per voi davanti all\u2019Eterno, ch\u00e9 l\u2019Iddio vostro.\n23:29 Poich\u00e9, ogni persona che non si umilier\u00e0 in quel giorno, sar\u00e0 sterminata di fra il suo popolo.\n23:30 E ogni persona che far\u00e0 in quel giorno qualsivoglia lavoro, io la distrugger\u00f2 di fra il suo popolo.\n23:31 Non farete alcun lavoro. E\u2019 una legge perpetua, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.\n23:32 Sar\u00e0 per voi un sabato di completo riposo, e umilierete le anime vostre; il nono giorno del mese, dalla sera alla sera seguente, celebrerete il vostro sabato\".\n23:33 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n23:34 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele, e di\u2019 loro: Il quindicesimo giorno di questo settimo mese sar\u00e0 la festa delle Capanne, durante sette giorni, in onore dell\u2019Eterno.\n23:35 Il primo giorno vi sar\u00e0 una santa convocazione; non farete alcuna opera servile.\n23:36 Per sette giorni offrirete all\u2019Eterno dei sacrifizi mediante il fuoco. L\u2019ottavo giorno avrete una santa convocazione, e offrirete all\u2019Eterno dei sacrifizi mediante il fuoco. E\u2019 giorno di solenne raunanza; non farete alcuna opera servile.\n23:37 Queste sono le solennit\u00e0 dell\u2019Eterno che voi bandirete come sante convocazioni, perch\u00e9 si offrano all\u2019Eterno sacrifizi mediante il fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa al giorno stabilito,\n23:38 oltre i sabati dell\u2019Eterno, oltre i vostri doni, oltre tutti i vostri voti e tutte le offerte volontarie che presenterete all\u2019Eterno.\n23:39 Or il quindicesimo giorno del settimo mese, quando avrete raccolto i frutti della terra, celebrerete una festa all\u2019Eterno, durante sette giorni; il primo giorno sar\u00e0 di completo riposo; e l\u2019ottavo, di completo riposo.\n23:40 Il primo giorno prenderete del frutto di alberi d\u2019ornamento: rami di palma, rami dalla verzura folta e salci de\u2019 torrenti, e vi rallegrerete dinanzi all\u2019Eterno, ch\u2019\u00e8 l\u2019Iddio vostro, durante sette giorni.\n23:41 Celebrerete questa festa in onore dell\u2019Eterno per sette giorni, ogni anno. E\u2019 una legge perpetua, di generazione in generazione. La celebrerete il settimo mese.\n23:42 Dimorerete in capanne durante sette giorni; tutti quelli che saranno nativi d\u2019Israele dimoreranno in capanne,\n23:43 affinch\u00e9 i vostri discendenti sappiano che io feci dimorare in capanne i figliuoli d\u2019Israele, quando li trassi fuori dal paese d\u2019Egitto. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro\".\n23:44 Cos\u00ec Mos\u00e8 dette ai figliuoli d\u2019Israele le istruzioni relative alle solennit\u00e0 dell\u2019Eterno.\n24:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8 dicendo:\n24:2 \"Ordina ai figliuoli d\u2019Israele che ti portino dell\u2019olio di uliva puro, vergine, per il candelabro, per tener le lampade continuamente accese.\n24:3 Aaronne lo preparer\u00e0 nella tenda di convegno, fuori del velo che sta davanti alla testimonianza, perch\u00e9 le lampade ardano del continuo, dalla sera al mattino, davanti all\u2019Eterno. E\u2019 una legge perpetua, di generazione in generazione.\n24:4 Egli le disporr\u00e0 sul candelabro d\u2019oro puro, perch\u00e9 ardano del continuo davanti all\u2019Eterno.\n24:5 Prenderai pure del fior di farina, e ne farai cuocere dodici focacce; ogni focaccia sar\u00e0 di due decimi d\u2019efa.\n24:6 Le metterai in due file, sei per fila, sulla tavola d\u2019oro puro davanti all\u2019Eterno.\n24:7 E porrai dell\u2019incenso puro sopra ogni fila, e sar\u00e0 sul pane come una ricordanza, come un sacrifizio fatto mediante il fuoco all\u2019Eterno.\n24:8 Ogni giorno di sabato si disporranno i pani davanti all\u2019Eterno, del continuo; saranno forniti dai figliuoli d\u2019Israele; \u00e8 un patto perpetuo.\n24:9 I pani apparterranno ad Aaronne e ai suoi figliuoli, ed essi li mangeranno in luogo santo; poich\u00e9 saranno per loro cosa santissima tra i sacrifizi fatti mediante il fuoco all\u2019Eterno. E\u2019 una legge perpetua\".\n24:10 Or il figliuolo di una donna israelita e di un Egiziano usc\u00ec tra i figliuoli d\u2019Israele; e fra questo figliuolo della donna israelita e un Israelita nacque una lite.\n24:11 Il figliuolo della Israelita bestemmi\u00f2 il nome dell\u2019Eterno, e lo maledisse; onde fu condotto a Mos\u00e8. La madre di quel tale si chiamava Shelomith figliuola di Dibri, della trib\u00f9 di Dan.\n24:12 Lo misero in prigione, finch\u00e9 fosse deciso che cosa fare per ordine dell\u2019Eterno.\n24:13 E l\u2019Eterno parl\u00f2 a Mos\u00e8 dicendo:\n24:14 \"Mena quel bestemmiatore fuori del campo; e tutti quelli che l\u2019hanno udito posino le mani sul suo capo, e tutta la raunanza lo lapidi.\n24:15 E parla ai figliuoli d\u2019Israele, e di\u2019 loro: Chiunque maledir\u00e0 il suo Dio porter\u00e0 la pena del suo peccato.\n24:16 E chi bestemmia il nome dell\u2019Eterno dovr\u00e0 esser messo a morte; tutta la raunanza lo dovr\u00e0 lapidare. Sia straniero o nativo del paese, quando bestemmi il nome dell\u2019Eterno, sar\u00e0 messo a morte.\n24:17 Chi percuote mortalmente un uomo qualsivoglia, dovr\u00e0 esser messo a morte.\n24:18 Chi percuote a morte un capo di bestiame, lo pagher\u00e0: vita per vita.\n24:19 Quand\u2019uno avr\u00e0 fatto una lesione al suo prossimo, gli sar\u00e0 fatto com\u2019egli ha fatto:\n24:20 frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si far\u00e0 la stessa lesione ch\u2019egli ha fatta all\u2019altro.\n24:21 Chi uccide un capo di bestiame, lo pagher\u00e0; ma chi uccide un uomo sar\u00e0 messo a morte.\n24:22 Avrete una stessa legge tanto per il forestiero quanto per il nativo del paese; poich\u00e9 io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro\".\n24:23 E Mos\u00e8 parl\u00f2 ai figliuoli d\u2019Israele, i quali trassero quel bestemmiatore fuori del campo, e lo lapidarono. Cos\u00ec i figliuoli d\u2019Israele fecero quello che l\u2019Eterno aveva ordinato a Mos\u00e8.\n25:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8 sul monte Sinai, dicendo:\n25:2 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele e di\u2019 loro: Quando sarete entrati nel paese che io vi do, la terra dovr\u00e0 avere il suo tempo di riposo consacrato all\u2019Eterno.\n25:3 Per sei anni seminerai il tuo campo, per sei anni poterai la tua vigna e ne raccoglierai i frutti;\n25:4 ma il settimo anno sar\u00e0 un sabato, un riposo completo per la terra, un sabato in onore dell\u2019Eterno; non seminerai il tuo campo, n\u00e9 poterai la tua vigna.\n25:5 Non mieterai quello che nascer\u00e0 da s\u00e9 dal seme caduto nella tua raccolta precedente, e non vendemmierai l\u2019uva della vigna che non avrai potata; sar\u00e0 un anno di completo riposo per la terra.\n25:6 Ci\u00f2 che la terra produrr\u00e0 durante il suo riposo, servir\u00e0 di nutrimento a te, al tuo servo, alla tua serva, al tuo operaio e al tuo forestiero che stanno da te,\n25:7 al tuo bestiame e agli animali che sono nel tuo paese; tutto il suo prodotto servir\u00e0 loro di nutrimento.\n25:8 Conterai pure sette settimane d\u2019anni: sette volte sette anni; e queste sette settimane d\u2019anni ti faranno un periodo di quarantanove anni.\n25:9 Poi il decimo giorno del settimo mese farai squillar la tromba; il giorno delle espiazioni farete squillar la tromba per tutto il paese.\n25:10 E santificherete il cinquantesimo anno, e proclamerete l\u2019affrancamento nel paese per tutti i suoi abitanti. Sar\u00e0 per voi un giubileo; ognun di voi torner\u00e0 nella sua propriet\u00e0, e ognun di voi torner\u00e0 nella sua famiglia.\n25:11 Il cinquantesimo anno sar\u00e0 per voi un giubileo; non seminerete e non raccoglierete quello che i campi produrranno da s\u00e9, e non vendemmierete le vigne non potate.\n25:12 Poich\u00e9 \u00e8 il giubileo; esso vi sar\u00e0 sacro; mangerete il prodotto che vi verr\u00e0 dai campi.\n25:13 In quest\u2019anno del giubileo ciascuno torner\u00e0 in possesso del suo.\n25:14 Se vendete qualcosa al vostro prossimo o se comprate qualcosa dal vostro prossimo, nessuno faccia torto al suo fratello.\n25:15 Regolerai la compra che farai dal tuo prossimo, sul numero degli anni passati dall\u2019ultimo giubileo, e quegli vender\u00e0 a te in ragione degli anni di rendita.\n25:16 Quanti pi\u00f9 anni resteranno, tanto pi\u00f9 aumenterai il prezzo; e quanto minore sar\u00e0 il tempo, tanto calerai il prezzo; poich\u00e9 quegli ti vende il numero delle raccolte.\n25:17 Nessun di voi danneggi il suo fratello, ma temerai il tuo Dio; poich\u00e9 io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n25:18 Voi metterete in pratica le mie leggi, e osserverete le mie prescrizioni e le adempirete, e abiterete il paese in sicurt\u00e0.\n25:19 La terra produrr\u00e0 i suoi frutti, voi ne mangerete a saziet\u00e0 e abiterete in essa in sicurt\u00e0.\n25:20 E se dite: Che mangeremo il settimo anno, giacch\u00e9 non semineremo e non faremo la nostra raccolta?\n25:21 Io disporr\u00f2 che la mia benedizione venga su voi il sesto anno, ed esso vi dar\u00e0 una raccolta per tre anni.\n25:22 E l\u2019ottavo anno seminerete e mangerete della vecchia raccolta fino al nono anno; mangerete della raccolta vecchia finch\u00e9 sia venuta la nuova.\n25:23 Le terre non si venderanno per sempre; perch\u00e9 la terra \u00e8 mia, e voi state da me come forestieri e avventizi.\n25:24 Perci\u00f2, in tutto il paese che sar\u00e0 vostro possesso, concederete il diritto di riscatto del suolo.\n25:25 Se il tuo fratello diventa povero e vende una parte della sua propriet\u00e0, colui che ha il diritto di riscatto, il suo parente pi\u00f9 prossimo verr\u00e0, e riscatter\u00e0 ci\u00f2 che il suo fratello ha venduto.\n25:26 E se uno non ha chi possa fare il riscatto, ma giunge a procurarsi da s\u00e9 la somma necessaria al riscatto,\n25:27 conter\u00e0 le annate scorse dalla vendita, render\u00e0 il soprappi\u00f9 al compratore, e rientrer\u00e0 cos\u00ec nel suo.\n25:28 Ma se non trova da s\u00e9 la somma sufficiente a rimborsarlo, ci\u00f2 che ha venduto rimarr\u00e0 in mano del compratore fino all\u2019anno del giubileo; al giubileo sar\u00e0 cosa franca, ed egli rientrer\u00e0 nel suo possesso.\n25:29 Se uno vende una casa da abitare in una citt\u00e0 murata, avr\u00e0 il diritto di riscattarla fino al compimento di un anno dalla vendita; il suo diritto di riscatto durer\u00e0 un anno intero.\n25:30 Ma se quella casa posta in una citt\u00e0 murata non \u00e8 riscattata prima del compimento d\u2019un anno intero, rimarr\u00e0 in perpetuo intero, rimarr\u00e0 in perpetuo propriet\u00e0 del compratore e dei suoi discendenti; non sar\u00e0 franca al giubileo.\n25:31 Per\u00f2, le case de\u2019 villaggi non attorniati da mura saranno considerate come parte dei fondi di terreno; potranno essere riscattate, e al giubileo saranno franche.\n25:32 Quanto alle citt\u00e0 de\u2019 Leviti e alle case ch\u2019essi vi possederanno, i Leviti avranno il diritto perpetuo di riscatto.\n25:33 E se anche uno de\u2019 Leviti ha fatto il riscatto, la casa venduta, con la citt\u00e0 dove si trova, sar\u00e0 franca al giubileo, perch\u00e9 le case delle citt\u00e0 dei Leviti sono loro propriet\u00e0, in mezzo ai figliuoli d\u2019Israele.\n25:34 I campi situati ne\u2019 dintorni delle citt\u00e0 dei Leviti non si potranno vendere, perch\u00e9 sono loro propriet\u00e0 perpetua.\n25:35 Se il tuo fratello ch\u2019\u00e8 presso di te \u00e8 impoverito e i suoi mezzi vengon meno, tu lo sosterrai, anche se forestiero e avventizio, onde possa vivere presso di te.\n25:36 Non trarre da lui interesse, n\u00e9 utile; ma temi il tuo Dio, e viva il tuo fratello presso di te.\n25:37 Non gli darai il tuo danaro a interesse, n\u00e9 gli darai i tuoi viveri per ricavarne un utile.\n25:38 Io sono l\u2019Eterno, il vostro Dio, che vi ha tratto dal paese d\u2019Egitto per darvi il paese di Canaan, per essere il vostro Dio.\n25:39 Se il tuo fratello ch\u2019\u00e8 presso di te \u00e8 impoverito e si vende a te, non lo farai servire come uno schiavo;\n25:40 star\u00e0 da te come un lavorante, come un avventizio. Ti servir\u00e0 fino all\u2019anno del giubileo;\n25:41 allora se ne andr\u00e0 da te insieme coi suoi figliuoli, torner\u00e0 nella sua famiglia, e rientrer\u00e0 nella propriet\u00e0 de\u2019 suoi padri.\n25:42 Poich\u00e9 essi sono miei servi, ch\u2019io trassi dal paese d\u2019Egitto; non debbono esser venduti come si vendono gli schiavi.\n25:43 Non lo dominerai con asprezza, ma temerai il tuo Dio.\n25:44 Quanto allo schiavo e alla schiava che potrete avere in proprio, li prenderete dalle nazioni che vi circondano; da queste comprerete lo schiavo e la schiava.\n25:45 Potrete anche comprarne tra i figliuoli degli stranieri stabiliti fra voi e fra le loro famiglie che si troveranno fra voi, tra i figliuoli ch\u2019essi avranno generato nel vostro paese; e saranno vostra propriet\u00e0.\n25:46 E li potrete lasciare in eredit\u00e0 ai vostri figliuoli dopo di voi, come loro propriet\u00e0; vi servirete di loro come di schiavi in perpetuo; ma quanto ai vostri fratelli, i figliuoli d\u2019Israele, nessun di voi dominer\u00e0 l\u2019altro con asprezza.\n25:47 Se un forestiero stabilito presso di te arricchisce, e il tuo fratello divien povero presso di lui e si vende al forestiero stabilito presso di te o a qualcuno della famiglia del forestiero,\n25:48 dopo che si sar\u00e0 venduto, potr\u00e0 essere riscattato; lo potr\u00e0 riscattare uno de\u2019 suoi fratelli;\n25:49 lo potr\u00e0 riscattare suo zio, o il figliuolo del suo zio; lo potr\u00e0 riscattare uno de\u2019 parenti dello stesso suo sangue, o, se ha i mezzi di farlo, potr\u00e0 riscattarsi da s\u00e9.\n25:50 Far\u00e0 il conto, col suo compratore, dall\u2019anno che gli si \u00e8 venduto all\u2019anno del giubileo; e il prezzo da pagare si regoler\u00e0 secondo il numero degli anni, valutando le sue giornate come quelle di un lavorante.\n25:51 Se vi sono ancora molti anni per arrivare al giubileo, pagher\u00e0 il suo riscatto in ragione di questi anni, e in proporzione del prezzo per il quale fu comprato:\n25:52 se rimangon pochi anni per arrivare al giubileo, far\u00e0 il conto col suo compratore, e pagher\u00e0 il prezzo del suo riscatto in ragione di quegli anni.\n25:53 Star\u00e0 da lui come un lavorante fissato annualmente; il padrone non lo dominer\u00e0 con asprezza sotto i tuoi occhi.\n25:54 E se non \u00e8 riscattato in alcuno di quei modi, se ne uscir\u00e0 libero l\u2019anno del giubileo: egli, coi suoi figliuoli.\n25:55 Poich\u00e9 i figliuoli d\u2019Israele son servi miei; sono miei servi, che ho tratto dal paese d\u2019Egitto. Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n26:1 Non vi farete idoli, non vi eleverete immagini scolpite n\u00e9 statue, e non collocherete nel vostro paese alcuna pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poich\u00e9 io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro.\n26:2 Osserverete i miei sabati, e porterete rispetto al mio santuario. Io sono l\u2019Eterno.\n26:3 Se vi conducete secondo le mie leggi, se osservate i miei comandamenti e li mettete in pratica,\n26:4 io vi dar\u00f2 le piogge nella loro stagione, la terra dar\u00e0 i suoi prodotti, e gli alberi della campagna daranno i loro frutti.\n26:5 La trebbiatura vi durer\u00e0 fino alla vendemmia, e la vendemmia vi durer\u00e0 fino alla sementa; mangerete a saziet\u00e0 il vostro pane, e abiterete in sicurt\u00e0 il vostro paese.\n26:6 Io far\u00f2 che la pace regni nel paese; voi vi coricherete, e non ci sar\u00e0 chi vi spaventi; far\u00f2 sparire dal paese le bestie nocive, e la spada non passer\u00e0 per il vostro paese.\n26:7 Voi inseguirete i vostri nemici, ed essi cadranno dinanzi a voi per la spada.\n26:8 Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila, e i vostri nemici cadranno dinanzi a voi per la spada.\n26:9 E io mi volger\u00f2 verso voi, vi render\u00f2 fecondi e vi moltiplicher\u00f2, e raffermer\u00f2 il mio patto con voi.\n26:10 E voi mangerete delle raccolte vecchie, serbate a lungo, e trarrete fuori la raccolta vecchia per far posto alla nuova.\n26:11 Io stabilir\u00f2 la mia dimora in mezzo a voi, e l\u2019anima mia non vi aborrir\u00e0.\n26:12 Camminer\u00f2 tra voi, sar\u00f2 vostro Dio, e voi sarete mio popolo.\n26:13 Io sono l\u2019Eterno, l\u2019Iddio vostro, che vi ho tratto dal paese d\u2019Egitto affinch\u00e9 non vi foste pi\u00f9 schiavi; ho spezzato il vostro giogo, e v\u2019ho fatto camminare a test\u2019alta.\n26:14 Ma se non mi date ascolto e se non mettete in pratica tutti questi comandamenti,\n26:15 se disprezzate le mie leggi e l\u2019anima vostra disdegna le mie prescrizioni in guisa che non mettiate in pratica tutti i miei comandamenti e rompiate il mio patto,\n26:16 ecco quel che vi far\u00f2 a mia volta: mander\u00f2 contro voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno venir meno gli occhi e languir l\u2019anima, e seminerete invano la vostra sementa: la mangeranno i vostri nemici.\n26:17 Volger\u00f2 la mia faccia contro di voi, e voi sarete sconfitti dai vostri nemici; quelli che vi odiano vi domineranno, e vi darete alla fuga senza che alcuno v\u2019insegua.\n26:18 E se nemmeno dopo questo vorrete darmi ascolto, io vi castigher\u00f2 sette volte di pi\u00f9 per i vostri peccati.\n26:19 Spezzer\u00f2 la superbia della vostra forza, far\u00f2 che il vostro cielo sia come di ferro, e la vostra terra come di rame.\n26:20 La vostra forza si consumer\u00e0 invano, poich\u00e9 la vostra terra non dar\u00e0 i suoi prodotti, e gli alberi della campagna non daranno i loro frutti.\n26:21 E se mi resistete con la vostra condotta e non volete darmi ascolto, io vi colpir\u00f2 sette volte di pi\u00f9, secondo i vostri peccati.\n26:22 Mander\u00f2 contro di voi le fiere della campagna, che vi rapiranno i figliuoli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccol numero, e le vostre strade diverranno deserte.\n26:23 E se, nonostante questi castighi, non volete correggervi per tornare a me, ma con la vostra condotta mi resistete, anch\u2019io vi resister\u00f2,\n26:24 e vi colpir\u00f2 sette volte di pi\u00f9 per i vostri peccati.\n26:25 E far\u00f2 venir contro di voi la spada, vindice del mio patto; voi vi raccoglierete nelle vostre citt\u00e0, ma io mander\u00f2 in mezzo a voi la peste, e sarete dati in man del nemico.\n26:26 Quando vi toglier\u00f2 il pane che sostiene, dieci donne coceranno il vostro pane in uno stesso forno, vi distribuiranno il vostro pane a peso, e mangerete, ma non vi sazierete.\n26:27 E se, nonostante tutto questo, non volete darmi ascolto ma con la vostra condotta mi resistete,\n26:28 anch\u2019io vi resister\u00f2 con furore, e vi castigher\u00f2 sette volte di pi\u00f9 per i vostri peccati.\n26:29 Mangerete la carne dei vostri figliuoli, e mangerete la carne delle vostre figliuole.\n26:30 Io devaster\u00f2 i vostri alti luoghi, distrugger\u00f2 le vostre statue consacrate al sole, metter\u00f2 i vostri cadaveri sui cadaveri dei vostri idoli, e l\u2019anima mia vi aborrir\u00e0.\n26:31 E ridurr\u00f2 le vostre citt\u00e0 in deserti, desoler\u00f2 i vostri santuari, e non aspirer\u00f2 pi\u00f9 il soave odore dei vostri profumi.\n26:32 Desoler\u00f2 il paese; e i vostri nemici che vi abiteranno, ne saranno stupefatti.\n26:33 E, quanto a voi, io vi disperder\u00f2 fra le nazioni, e vi dar\u00f2 dietro a spada tratta; il vostro paese sar\u00e0 desolato, e le vostre citt\u00e0 saranno deserte.\n26:34 Allora la terra si godr\u00e0 i suoi sabati per tutto il tempo che rimarr\u00e0 desolata e che voi sarete nel paese dei vostri nemici; allora la terra si riposer\u00e0 e si godr\u00e0 i suoi sabati.\n26:35 Per tutto il tempo che rimarr\u00e0 desolata avr\u00e0 il riposo che non ebbe nei vostri sabati, quando voi l\u2019abitavate.\n26:36 Quanto ai superstiti fra voi, io render\u00f2 pusillanime il loro cuore nel paese dei loro nemici: il rumore d\u2019una foglia agitata li metter\u00e0 in fuga; fuggiranno come si fugge dinanzi alla spada, e cadranno senza che alcuno l\u2019insegua.\n26:37 Precipiteranno l\u2019uno sopra l\u2019altro come davanti alla spada, senza che alcuno l\u2019insegua, e voi non potrete resistere dinanzi ai vostri nemici.\n26:38 E perirete fra le nazioni, e il paese de\u2019 vostri nemici vi divorer\u00e0.\n26:39 I superstiti fra voi si struggeranno nei paesi de\u2019 loro nemici, a motivo delle proprie iniquit\u00e0; e si struggeranno pure a motivo delle iniquit\u00e0 dei loro padri.\n26:40 E confesseranno la loro iniquit\u00e0 e l\u2019iniquit\u00e0 dei loro padri: l\u2019iniquit\u00e0 delle trasgressioni commesse contro di me e della resistenza oppostami,\n26:41 peccati per i quali anch\u2019io avr\u00f2 dovuto resister loro, e menarli nel paese de\u2019 loro nemici. Ma se allora il cuor loro incirconciso si umilier\u00e0, e se accetteranno la punizione della loro iniquit\u00e0,\n26:42 io mi ricorder\u00f2 del mio patto con Giacobbe, mi ricorder\u00f2 del mio patto con Isacco e del mio patto con Abrahamo, e mi ricorder\u00f2 del paese;\n26:43 poich\u00e9 il paese sar\u00e0 abbandonato da loro, e si godr\u00e0 i suoi sabati mentre rimarr\u00e0 desolato, senza di loro, ed essi accetteranno la punizione della loro iniquit\u00e0 per aver disprezzato le mie prescrizioni e aver avuto in avversione le mie leggi.\n26:44 E, nonostante tutto questo, quando saranno nel paese dei loro nemici, io non li disprezzer\u00f2 e non li prender\u00f2 in avversione fino al punto d\u2019annientarli del tutto e di rompere il mio patto con loro; poich\u00e9 io sono l\u2019Eterno, il loro Dio;\n26:45 ma per amor d\u2019essi mi ricorder\u00f2 del patto stretto coi loro antenati, i quali trassi dal paese d\u2019Egitto, nel cospetto delle nazioni, per essere il loro Dio. Io sono l\u2019Eterno\".\n26:46 Tali sono gli statuti, le prescrizioni e le leggi che l\u2019Eterno stabil\u00ec fra s\u00e9 e i figliuoli d\u2019Israele, sul monte Sinai, per mezzo di Mos\u00e8.\n27:1 L\u2019Eterno parl\u00f2 ancora a Mos\u00e8, dicendo:\n27:2 \"Parla ai figliuoli d\u2019Israele e di\u2019 loro: Quand\u2019uno far\u00e0 un voto concernente delle persone, queste persone apparterranno all\u2019Eterno secondo la valutazione che ne farai.\n27:3 E la tua stima sar\u00e0, per un maschio dai venti ai sessant\u2019anni, cinquanta sicli d\u2019argento, secondo il siclo del santuario;\n27:4 se si tratta di una donna, la tua stima sar\u00e0 di trenta sicli.\n27:5 Dai cinque ai vent\u2019anni, la tua stima sar\u00e0 di venti sicli per un maschio, e di dieci sicli per una femmina.\n27:6 Da un mese a cinque anni, la tua stima sar\u00e0 di cinque sicli d\u2019argento per un maschio, e di tre sicli d\u2019argento per una femmina.\n27:7 Dai sessant\u2019anni in su, la tua stima sar\u00e0 di quindici sicli per un maschio e di dieci sicli per una femmina.\n27:8 E se colui che ha fatto il voto e troppo povero per pagare la somma fissata da te, lo si far\u00e0 presentare al sacerdote, il quale lo tasser\u00e0. Il sacerdote far\u00e0 una stima, in proporzione de\u2019 mezzi di colui che ha fatto il voto.\n27:9 Se si tratta di animali che possono essere presentati come offerta all\u2019Eterno, ogni animale che si dar\u00e0 all\u2019Eterno sar\u00e0 cosa santa.\n27:10 Non lo si dovr\u00e0 cambiare; non se ne metter\u00e0 uno buono al posto di uno cattivo, o uno cattivo al posto di uno buono; e se pure uno sostituisce un animale all\u2019altro, ambedue gli animali saranno cosa sacra.\n27:11 E se si tratta di animali impuri di cui non si pu\u00f2 fare offerta all\u2019Eterno, l\u2019animale sar\u00e0 presentato davanti al sacerdote;\n27:12 e il sacerdote ne far\u00e0 la stima, secondo che l\u2019animale sar\u00e0 buono o cattivo; e uno se ne star\u00e0 alla stima fattane dal sacerdote.\n27:13 Ma se uno lo vuol riscattare, aggiunger\u00e0 un quinto alla tua stima.\n27:14 Se uno consacra la sua casa per esser cosa santa all\u2019Eterno, il sacerdote ne far\u00e0 la stima secondo ch\u2019essa sar\u00e0 buona o cattiva; e uno se ne star\u00e0 alla stima fattane dal sacerdote.\n27:15 E se colui che ha consacrato la sua casa la vuol riscattare, aggiunger\u00e0 un quinto al prezzo della stima, e sar\u00e0 sua.\n27:16 Se uno consacra all\u2019Eterno un pezzo di terra della sua propriet\u00e0, ne farai la stima in ragione della sementa: cinquanta sicli d\u2019argento per un omer di seme d\u2019orzo.\n27:17 Se consacra la sua terra dall\u2019anno del giubileo, il prezzo ne rester\u00e0 fissato secondo la tua stima;\n27:18 ma se la consacra dopo il giubileo, il sacerdote ne valuter\u00e0 il prezzo in ragione del numero degli anni che rimangono fino al giubileo, e si far\u00e0 una detrazione dalla tua stima.\n27:19 E se colui che ha consacrato il pezzo di terra lo vuol riscattare, aggiunger\u00e0 un quinto al prezzo della tua stima, e rester\u00e0 suo.\n27:20 Ma se non riscatta il pezzo di terra e lo vende ad un altro, non lo si potr\u00e0 pi\u00f9 riscattare;\n27:21 ma quel pezzo di terra, quando rimarr\u00e0 franco al giubileo, sar\u00e0 consacrato all\u2019Eterno come una terra interdetta, e diventer\u00e0 propriet\u00e0 del sacerdote.\n27:22 Se uno consacra all\u2019Eterno un pezzo di terra ch\u2019egli ha comprato e che non fa parte della sua propriet\u00e0,\n27:23 il sacerdote ne valuter\u00e0 il prezzo secondo la stima fino all\u2019anno del giubileo; e quel tale pagher\u00e0 il giorno stesso il prezzo fissato, giacch\u00e9 \u00e8 cosa consacrata all\u2019Eterno.\n27:24 L\u2019anno del giubileo la terra torner\u00e0 a colui da cui fu comprata, e del cui patrimonio faceva parte.\n27:25 Tutte le tuo stime si faranno in sicli del santuario; il siclo \u00e8 di venti ghere.\n27:26 Per\u00f2, nessuno potr\u00e0 consacrare i primogeniti del bestiame, i quali appartengono gi\u00e0 all\u2019Eterno, perch\u00e9 primogeniti: sia un bue, sia un agnello, appartiene all\u2019Eterno.\n27:27 E se si tratta di un animale impuro, lo si riscatter\u00e0 al prezzo della tua stima, aggiungendovi un quinto; se non \u00e8 riscattato, sar\u00e0 venduto al prezzo della tua stima.\n27:28 Nondimeno, tutto ci\u00f2 che uno avr\u00e0 consacrato all\u2019Eterno per voto d\u2019interdetto, di fra le cose che gli appartengono, sia che si tratti di una persona, di un animale o di un pezzo di terra del suo patrimonio, non potr\u00e0 esser n\u00e9 venduto, n\u00e9 riscattato; ogni interdetto \u00e8 cosa interamente consacrata all\u2019Eterno.\n27:29 Nessuna persona consacrata per voto d\u2019interdetto potr\u00e0 essere riscattata; dovr\u00e0 essere messa a morte.\n27:30 Ogni decima della terra, sia delle raccolte del suolo sia dei frutti degli alberi, appartiene all\u2019Eterno; \u00e8 cosa consacrata all\u2019Eterno.\n27:31 Se uno vuol riscattare una parte della sua decima vi aggiunger\u00e0 il quinto.\n27:32 E ogni decima dell\u2019armento o del gregge, il decimo capo di tutto ci\u00f2 che passa sotto la verga del pastore, sar\u00e0 consacrata all\u2019Eterno.\n27:33 Non si far\u00e0 distinzione fra animale buono e cattivo, e non si faranno sostituzioni; e se si sostituisce un animale all\u2019altro, ambedue saranno cosa sacra; non si potranno riscattare\".\n27:34 Questi sono i comandamenti che l\u2019Eterno diede a Mos\u00e8 per i figliuoli d\u2019Israele, sul monte Sinai.","title":"Italian Bible: Leviticus","type":"page"}
